Gli interruttori del desiderio sessuale femminile

suoni orgasmo vocalizzazioni

In molti uomini il desidero sessuale viene stimolato semplicemente da fantasie sessuali o dalla vista del corpo femminile nudo dal vivo o in foto o video. In molte donne, al contrario, il desiderio sessuale non si attiva spontaneamente, ma va stimolato. La non immediatezza del desiderio sessuale femminile e la necessità che il partner lo attivi attraverso stimoli e comportamenti adeguati è descritta ad esempio nel Modello del ciclo di risposta sessuale femminile elaborato dalla sessuologa americana Rosemary Basson.

La Basson elenca ad esempio il desiderio di vicinanza emotiva, il sentirsi desiderata, il desiderio di rilassarsi, il desiderio di far provare piacere al partner, il piacere di ricevere carezze come condizioni che portano molte donne ad accettare rapporti sessuali invece del semplice desiderio sessuale dovuto a fantasie o immagini erotiche. Un articolo della Basson è disponibile a questo link.

La teoria della Basson risponde all’esperienza di molte coppie, dove è in genere l’uomo che prende l’iniziativa di iniziare rapporti sessuali.

Secondo la Basson (Rosemary Basson (2000) The Female Sexual Response: A Different Model, Journal of Sex &Marital Therapy, 26:1, 51-65, DOI: 10.1080/009262300278641):

First, compared to men whose responses are influenced more by testosterone (Bancroft, 1989), women have a lower biological urge to be sexual for release of sexual tension. Second, women’s motivation (or willingness) to have a sexual experience stems from a number of “rewards” or “gains” that are not strictly sexual, these rewards being additional to, and often of far more relevance than, the women’s biological neediness or urge. These rewards are not irrelevant to men but may less often be the major motivational force. To some degree, men experience their desire as independent of context—often choosing to use the word “drive.” Third, women’s sexual arousal is a subjective mental excitement that may or may not be accompanied by awareness of vasocongestive changes in her genitalia and other physical nongenital manifestations of arousal. If there is genital awareness, it may or may not be an erotic stimulus to the woman. Fourth, orgasmic release of sexual tension may or may not occur; when it does, it can happen in a variety of ways, even in the one woman.

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Uomini e donne fatti per non capirsi

differenze di coppia

Per quel che riguarda sessualità e relazioni, alcuni studiosi sostengono che ci sono molte differenze fra uomini e donne, altri invece che le differenze sono minime. Chi ha ragione?

Possiamo rendercene conto esaminando le differenze fra la letteratura erotica preferita dalla gran parte degli uomini e quella preferita dalla gran parte delle donne.

La letteratura erotica preferita dagli uomini è in genere visiva, anatomica, impulsiva, abbondantemente promiscua e priva di contesto e personaggi.

La letteratura erotica preferita dalle donne è spesso verbale, psicologica, riflessiva, serialmente monogama e ricca di contesto e personaggi.

In sintesi, gli uomini fantasticano di accoppiarsi con dei corpi; le donne di fare l’amore con delle persone.

Malintesi e infelicità che possono derivare da questa diversa impostazione sono facilmente immaginabili. Ad esempio per molti uomini un rapporto sbrigativo con una sconosciuta può essere piacevole (e vissuto con pochi o nessun senso di colpa se sono in una relazione stabile), mentre per molte donne può essere ripugnante.

Gli studiosi Donald Symons e Catherine Salmon, nel loro libro Love warriors, scrivono che ‘I contrasti fra romanzi rosa e video pornografici sono così numerosi e profondi che possono indurre a meravigliarsi che uomini e donne si mettano insieme, e a maggior ragione restino insieme e crescano con successo dei bambini’.

A questa differenza di atteggiamenti va aggiunta anche una differenza anatomica: la penetrazione vaginale, il modo preferito da molti uomini per arrivare all’orgasmo, non assicura l’orgasmo alla maggioranza delle donne. E così malintesi e infelicità sono ancora più probabili.

 

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Leggi alcuni articoli su questo tema contenuti nel mio sito:

 

    Dai 50 anni in poi per i disturbi dell’erezione servono (anche) donne che prendono l’iniziativa

     

    disturbo dell'erezione

     

    L’erezione maschile dipende, in estrema sintesi, da due tipi di fattori:

     

    • il desiderio, che cresce se l’uomo apprezza l’aspetto fisico della donna, se la trova invitante, se il luogo dove potrebbe svolgersi il rapporto sessuale è adeguato, etc.

     

    • le condizioni fisiche, che sono influenzate da condizioni di breve periodo, reversibili, quali stanchezza o tasso alcolico, e condizioni di lungo periodo, ad esempio livello di testosterone e stato di salute (disturbi cardiaci, ipertensione, diabete sono le malattie più comuni che danneggiano l’erezione).

     

    Desiderio e condizioni fisiche si influenzano a vicenda. Possiamo ad esempio immaginare di attribuire un livello da 1 (minimo) a 10 (massimo) a ciascuno dei due fattori desiderio e condizioni fisiche, e prevedere che si ha un’eccitazione sufficiente per un rapporto coitale quando il totale dei due fattori (desiderio più condizioni fisiche) sia almeno pari a 13.

     

    Così un uomo le cui condizioni fisiche siano pari a 10 avrà un’erezione anche solo con desiderio leggero o medio, che porti la sua eccitazione almeno a 3. È il caso di molti giovani uomini, che ottengono buone erezioni semplicemente con fantasie sessuali, con baci e carezze superficiali, alla semplice vista della donna svestita o con partner femminili poco attive.

     

    Al contrario, uomini le cui condizioni fisiche non sono ottimali (ammettiamo siano a 4) avranno una buona erezione solo quando il desiderio è molto elevato (9 o 10).

     

    Col procedere dell’età entrambi i fattori che determinano una buona erezione sono ridimensionati: l’invecchiamento porta un peggioramento delle condizioni fisiche, e inoltre riduce l’attrattività fisica delle partner stabili (che spesso hanno la stessa età) e la possibilità di trovare nuove partner fisicamente attraenti.

     

    Possibili rimedi sono l’uso di farmaci come il Viagra che potenziano gli effetti fisici del desiderio (agiscono cioè sulle condizioni fisiche) ma si tratta di un farmaco che ha delle controindicazioni, oppure un ruolo sessualmente più attivo della partner. Nelle coppie tradizionali è l’uomo che prende l’iniziativa e la donna si dà e lascia fare; dai 50 anni in poi questa divisione dei ruoli non facilita l’erezione.

     

     

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    Assistenti sessuali in Italia diventano realtà. Giulia: «Vi spiego perché ho scelto di donare amore»

    La maggior parte dei disabili si sente così: ha, come tutti, bisogno di intimità e carezze, ma è costretto a restare immobile, imprigionato in un corpo che rischia di diventare una gabbia. Un problema diffuso, su cui cala il silenzio. A rompere il tabù è la Regione Toscana con una proposta di risoluzione che impegnerà la Giunta ad andare verso il riconoscimento dell’assistente sessuale per i disabili. «Le persone con disabilità, soprattutto i giovani, hanno impulsi sessuali ed è necessario trovare il modo per soddisfarli», spiega Enzo Brogi, consigliere regionale del Pd.

    Il documento segue il disegno di legge presentato al Senato ad aprile 2014 dal parlamentare del Pd Sergio Lo Giudice. A caldeggiare una normativa in materia è il comitato Lovegiver (lovegiver.it), fondato da Maximiliano Ulivieri: «Chi la dura la vince, dicono. E noi vinceremo».

    Si fa presto a dire assistente sessuale. Ma quella del love giver è una professione complessa e delicata, che richiede preparazione ed empatia. Si tratta di una figura che in Italia ancora non esiste e che verrà per la prima volta proposta, in via sperimentale, in Toscana.

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