Come riconoscere le proprie emozioni e condividerle col partner

Cosa sono le emozioni e perché sono importanti

 

Le emozioni sono reazioni di natura fisiologica e psicologica, ad esempio un’auto che ci taglia la strada può provocare un’accelerazione del nostro battito cardiaco e una sensazione psicologica che a seconda dei casi definiremo paura o rabbia.

 

Spesso i termini emozioni e sentimenti vengono utilizzati come sinonimi. Qual è la differenza fra emozioni e sentimenti? Secondo alcuni studiosi le emozioni sono sensazioni intense e immediate, mentre i sentimenti sono sensazioni meno intense e durano più a lungo. In questa impostazione, i sentimenti sono provocati dall’’accumulo’ di emozioni. In questo articolo utilizzerò i due termini emozioni e sentimenti come sinonimi.

 

Qual è la funzione delle emozioni? Le emozioni guidano il nostro comportamento, al pari di altre sensazioni quali sete, fame, sonno, stanchezza fisica e considerazioni razionali. Le emozioni sono prodotte da circuiti cerebrali che condividiamo con altri mammiferi e sono diversi (anche se interconnessi) da quelli che originano il  pensiero razionale. Alcune persone sono portate a provare maggiormente determinate emozioni.

 

Per stare bene è necessario che le nostre scelte e i nostri comportamenti siano coerenti non solo coi nostri ragionamenti, ma anche con le nostre emozioni. Nei rapporti di coppia esprimere le nostre emozioni positive e (in maniera costruttiva) quelle negative migliora la confidenza e crea intimità fra i partner.

 

Come diventare consapevoli delle proprie emozioni? Non sempre siamo consapevoli delle nostre emozioni, e, anche se lo siamo, spesso non sappiamo come parlare al nostro partner delle nostre emozioni negative che lo riguardano. Questo articolo parla di come diventare consapevoli delle proprie emozioni e condividerle col nostro partner. Un altro articolo sarà invece dedicato alla condivisione col partner delle emozioni negative.

 

Quando emozioni importanti rimangono inespresse o contrastano con le nostre scelte e comportamenti possiamo sentirci bloccati e confusi. E’ qui che la consulenza psicologica può essere di aiuto. Vedi un elenco dei miei servizi.

 

 

Un elenco delle principali emozioni

 

Gli elenchi di emozioni ci aiutano a identificare le nostre emozioni: scegliere fra un elenco di emozioni è più facile  che rispondere a una domanda aperta. Negli elenchi di emozioni compaiono le emozioni principali e poi una serie di aggettivi che indicano la loro gradazione.

 

Il modello che ti propongo è composto di 5 emozioni di base. In generale proviamo GIOIA quando le nostre aspettative e bisogni sono soddisfatti. Purtroppo non sempre le cose vanno nel verso giusto. Proviamo così RABBIA se qualcuno che ci sembra al nostro livello o a livello inferiore in termini di forza e potere vuole toglierci qualcosa, PAURA se qualcuno più forte di noi ci minaccia, TRISTEZZA se ci è stato tolto qualcosa. Proviamo inoltre ATTRAZIONE per determinate persone. Ma ecco l’elenco di emozioni in dettaglio:

 

GIOIA: sensazione derivante dal soddisfacimento o dalla previsione di soddisfacimento dei propri desideri

  • Tranquillo / appagato / sereno
  • Felice / contento / gioioso / divertito
  • Soddisfatto / ottimista / fiducioso / speranzoso
  • Amorevole
  • Orgoglioso
  • Accettato / rispettato
  • Aperto / ispirato / curioso / interessato / eccitato
  • Energico
  • Entusiasta

 

TRISTEZZA: reazione a una perdita, incapacità, o mancanza reali o percepite

  • Indifferente / apatico / annoiato / distaccato
  • Abbandonato / isolato / ignorato / solo /
  • Disilluso / scoraggiato / esitante /
  • Vulnerabile inadeguato / insignificante
  • Pentito / colpevole / indegno
  • Melanconico / triste / vuoto / alienato
  • Appenato
  • Depresso / vuoto
  • Frustrato / umiliato / disonorato / impotente / inferiore / respinto / ridicolizzato / ferito / deluso
  • Disperato

 

RABBIA: reazione aggressiva a una provocazione, minaccia, danno, insuccesso, ingiustizia reale o percepita. Può portare ad aggressioni verbali o fisiche verso altri o se stressi.

  • Infastidito
  • Rancoroso / ostile
  • Sospettoso
  • Sarcastico (ironia aggressiva)
  • Irritato / Arrabbiato
  • Aggressivo
  • Furioso / imbestialito

 

PAURA: reazione di evitamento a accadimenti e situazioni che possono provocare un danno a noi stessi o a persone a noi care

  • Impaurito / spaventato
  • Preoccupato
  • Minacciato
  • Insicuro / geloso
  • Ansioso
  • Scioccato / devastato
  • Terrorizzato

 

ATTRAZIONE: spinta a stare vicino, approfondire la conoscenza, avere rapporti sessuali con una determinata persona

  • Attratto
  • Sessualmente eccitato
  • Tenero / affettuoso
  • Innamorato
  • Dipendente

 

ALTRE MISCELLANEA

  • Stupito / meravigliato
  • Confuso / perplesso
  • Disgustato
  • Calmo / di fretta / stressato

 

Il diario delle emozioni

 

Ci sono molti modi per riconoscere le emozioni che proviamo. Qui ti propongo il Diario delle emozioni. Il Diario delle emozioni ti aiuta a condividere le tue emozioni col tuo partner. Come funziona:

  1. Scarica Elenco delle emozioni-tabella
  2. La sera prima di andare a dormire siediti in tranquillità assieme al tuo partner, e mentre guarda la tabella chiedigli:
    • qual è l’emozione che sta provando adesso (non è detto che ci sia, comunque prova a chiederglielo)
    • quali sono le emozioni che ha provato durante la giornata e quali sono gli eventi o i pensieri che le hanno provocate
    • scambiate i ruoli e ripetete i due passaggi precedenti.
  1. (opzionale) se volete ognuno di voi scrive i risultati dell’esercizio in un quaderno o in un file.

 

Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

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Vedi gli altri articoli dedicati all’intimità di coppia:

 

     

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    Sesso lento: rallentare per migliorare il piacere e l’intesa col partner

     

    Il Sesso Lento (Slow Sex) aiuta a migliorare l’intensità del piacere e l’intesa col partner. Molto spesso la sessualità insoddisfacente delle coppie che vengono in consultazione è dovuta a rapporti episodici, rapidi e focalizzati sui genitali.

     

    Il sesso lento consiste invece nel fare l’amore concentrandosi sulle proprie sensazioni e abbandonandosi al piacere, senza preoccuparsi dell’orologio e di raggiungere o far raggiungere in tempi brevi l’orgasmo al partner. Anche la penetrazione viene vista come una delle varie attività possibili, non come la principale.

     

    Nel sesso lento rientrano attività quali baciarsi e carezzarsi a lungo, guardarsi negli occhi, dare e ricevere piacere a turno abbandonandosi al piacere, prestare attenzione alle proprie sensazioni e al respiro, carezzare lentamente i genitali del partner, fermarsi prima di arrivare all’orgasmo e poi riprendere.

     

    E poi anche la penetrazione lenta, la penetrazione senza erezione, il coito rallentato, fare l’amore quando non si è stanchi e si ha tempo a disposizione, riservare all’amore un momento preciso della giornata, sviluppare un ‘rituale’ per fare l’amore, etc. Le diverse tecniche vanno poi adattate alle preferenze e alle caratteristiche  di ciascuna coppia.

     

    Gran parte di questo sito è dedicato al Sesso Lento (Slow Sex).

     

    Il sesso lento è quello che ti serve se al momento fai sesso di rado,  con poco piacere o desiderio, in fretta o con la mente altrove, se hai disfunzioni sessuali (eiaculazione precoce, anorgasmia, difficoltà di erezione) o se vuoi scoprire nuovi mondi.Una volta ripristinato, il contatto con la propria sessualità e col partner crea una tensione erotica quotidiana, che può essere mantenuta facilmente anche con poco tempo a disposizione.

     

    Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

     

     

    Piaceri di coppia: abbracciare il partner a cucchiaio prima di addormentarsi

    I cucchiai si adattano perfettamente l’uno all’altro. Questa posizione, ideale per farsi le coccole, aumenta considerevolmente l’intimità, permettendo a te e al tuo partner di rannicchiarvi come cucchiai in un cassetto. Se vuoi sentirti più vicino al tuo partner, questo è un ottimo metodo. Ci sono diverse varianti di abbracci a cucchiaio, questo articolo ti spiega quali sono. La foto sopra indica la posizione classica, ma sono possibili anche alcune varianti indicate qui di seguito. Quella qui sotto combina la posizione a cucchiaio di lui con quella fetale di lei.

     

    E’ bello anche alternare i ruoli.

     

    Questa, infine, non è una posizione a cucchiaio ma è lo stesso molto piacevole per addormentarsi assieme.

     

    Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright. La fonte e le immagini di questo articolo sono riprese dal sito WikiHow: Come Abbracciare Qualcuno a Cucchiaio: 10 Passaggi

     

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      Il potere segreto di un abbraccio e perché dobbiamo farlo più spesso

      Ecco come un gesto semplice, ma non scontato, può cambiare il benessere nostro e quello degli altri: abbracciate la gente in maniera calorosa e qualcosa cambierà

      L’altra notte ho riflettuto sull’atto di abbracciare le persone e di abbracciarsi, non troppo praticato, ma di sicuro significato psicologico per noi esseri umani. Tale riflessione ha portato, come mi capita spesso in questo periodo, alla composizione di un breve aforisma, che ho subito messo su Twitter: «Abbracciate la gente, e non in modo rituale, più spesso che potete. Con discrezione, ma senza far economia». Il tweet ha avuto un certo successo e ora sono qui a parlarne, a parlare di che cosa c’è dietro. E dentro.

      Salute e benessere

      La salute fisica delle persone dipende dall’integrità del loro corpo e delle funzioni fisiologiche che lo tengono in vita. Oggi però, che la salute è garantita a moltissimi, come certamente non era anche solo due secoli fa, la sola salute non ci basta più. Aspiriamo tutti alla salute e al benessere. Per benessere — spesso si dice anche psicofisico — si intende una condizione globale di serenità e di tranquillità, se non di felice esaltazione, alla quale in fondo tutti miriamo. Può esserci salute senza benessere, ma è più difficile che ci sia benessere senza una relativa salute. Che cosa si oppone al nostro benessere? Possono essere fatti reali, come contrattempi o veri e propri dispiaceri o delusioni, ma può essere anche niente di preciso: una sensazione di disagio e di sconforto, non facile da ricondurre a qualcosa di reale o anche solo da esplicitare. Se dura qualche istante in maniera intermittente, nessun problema; se dura di più o invade la nostra vita, allora può arrivare a costituire il problema dei problemi, la montagna da scalare o la selva da cui fuggire. Che si fa in questi casi? Se si può, se ne parla, con se stessi o con altri, cercando di dare un corpo all’impalpabile e di confrontarsi con qualcosa di circoscritto. Se ciò riesce è una gran cosa, ma non sempre è così, purtroppo. Si può allora ricorrere a qualche pillola o al colloquio con un esperto, facente più o meno esplicitamente la funzione di uno psicoterapeuta.

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