Quali obiettivi per le prime esperienze sessuali giovanili?

coppia giovane sessualità

L’obiettivo impossibile: l’orgasmo femminile con la penetrazione vaginale

 

L’obiettivo delle prime esperienze sessuali giovanili non può essere l’orgasmo femminile raggiunto col contributo sostanziale della penetrazione vaginale.

 

Per ‘orgasmo femminile raggiunto col contributo sostanziale della penetrazione vaginale’ intendo qui una modalità di rapporto sessuale dove la donna arriva all’orgasmo o molto vicina all’orgasmo grazie  alla penetrazione vaginale. Nel secondo caso (donna che arriva molto vicina all’orgasmo grazie alla penetrazione vaginale) l’orgasmo viene raggiunto aggiungendo o sostituendo alla penetrazione la stimolazione diretta del clitoride.

 

Per ragazzi e ragazze che cominciano ad avere le prime esperienze sessuali il raggiungimento dell’orgasmo femminile col contributo sostanziale della penetrazione vaginale è un obiettivo impossibile, per vari motivi:

  1. i giovani uomini, a causa dell’elevato livello di testosterone e dell’emozione che caratterizza i primi rapporti sessuali tendono a venire molto presto, a volte anche prima dell’inserimento del pene in vagina.
  2. a causa delle conformazione anatomica della donna la sola penetrazione vaginale, anche quando fatta da uomini esperti e con un buon controllo dell’eiaculazione, assicura l’orgasmo solo a una minoranza delle donne; per il raggiungimento dell’orgasmo femminile è in genere necessaria una stimolazione diretta o indiretta del clitoride. Il problema è ulteriormente aggravato dal fatto che spesso le giovani donne hanno difficoltà a raggiungere l’orgasmo anche con la stimolazione del clitoride.

 

Gli obiettivi realistici: comunicazione, tecnica, piacere

 

L’obiettivo delle prime esperienze sessuali giovanili deve essere perciò riformulato.

 

La gran parte dei giovani uomini non ha difficoltà a raggiungere l’orgasmo. Per i giovani uomini gli obiettivi saranno perciò imparare a:

  1. comunicare le proprie sensazioni e desideri alla partner
  2. stare nella tensione erotica, rimandando l’eiaculazione
  3. assicurare alla partner una buona esperienza erotica incluso l’orgasmo, sia con baci e carezze non genitali che con la stimolazione del clitoride.

 

Per i ragazzi, l’inserimento della penetrazione vaginale all’interno del rapporto sessuale (mi riferisco al semplice ricorso alla penetrazione vaginale, non a far raggiungere l’orgasmo alla donna col contributo sostanziale della penetrazione vaginale) è un obiettivo ulteriore da perseguire solo dopo che hanno sviluppato i primi 3 obiettivi: buona comunicazione, buona esperienza erotica per la partner, sufficiente controllo eiaculatorio.

 

Molte giovani donne hanno difficoltà a raggiungere l’orgasmo sia con la penetrazione vaginale che con la stimolazione del clitoride. Per le giovani donne gli obiettivi saranno perciò imparare a:

  1. comunicare le proprie sensazioni e desideri al partner
  2. raggiungere l’orgasmo con la stimolazione del clitoride
  3. assicurare al partner una buona esperienza erotica incluso l’orgasmo, sia con baci e carezze non genitali che con la stimolazione del pene, anche attraverso la penetrazione vaginale

 

I primi incontri sessuali giovanili fra ragazzi e ragazze inesperte saranno perciò dedicati a migliorare la comunicazione e la conoscenza del corpo e della risposta erotica dell’altro/a, evitando la penetrazione.

 

Saranno cioè sessioni dove baci e carezze non genitali iniziali sono seguiti da masturbazione reciproca, che potrà essere alternata (prima uno dei due fa venire l’altro e poi viceversa) oppure in parallelo (entrambi si masturbano a vicenda). E opportuno che i ragazzi evitino di ricevere sesso orale perché la stimolazione è in genere troppo forte e rende difficile lo sviluppo del controllo sui tempi eiaculazione. E ugualmente è opportuno che la coppia eviti il sesso anale perché sono necessarie tecniche sofisticate per non far male alla ragazza.

 

La penetrazione vaginale potrà essere inserita nel rapporto una volta che la coppia ha acquisito buona comunicazione e buona esperienza erotica per entrambi, e il ragazzo un sufficiente controllo eiaculatorio.

 

Il raggiungimento dell’orgasmo femminile col contributo sostanziale della penetrazione vaginale, una delle tante varianti possibili del rapporto sessuale, potrà essere un eventuale obiettivo ulteriore,  una volta che la coppia pratica correntemente la penetrazione vaginale.

 

Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

 

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Puoi anche leggere tutti gli articoli sull’eiaculazione precoce contenuti in questo sito

 

 

L’orgasmo, se sei donna, lo devi imparare

 

orgasmo femminile

Per le donne, l’orgasmo è una potenzialità che deve essere attivata e sviluppata. Vediamo perché.

 

In assoluto, il problema più frequente fra le donne è la mancanza di orgasmo durante la penetrazione vaginale. Su questo tema puoi leggere i miei vari articoli, ad esempio Come raggiungere l’orgasmo con la penetrazione vaginale.

 

Il secondo problema più frequente, diffuso in genere fra giovani donne, è la mancanza assoluta di orgasmo (in linguaggio tecnico, anorgasmia femminile assoluta). Queste donne non sono cioè in grado di raggiungere l’orgasmo neanche da sole.

 

Almeno il 90% degli uomini arriva sempre o quasi sempre all’orgasmo durante i rapporti sessuali, mentre per le donne questa percentuale è solo del 30% (un altro 30% ci arriva ‘una volta ogni due’ e la parte restante ‘mai o quasi mai’) (nota 1). Questo dipende dal fatto che la penetrazione vaginale per la maggior parte delle donne non è sufficiente, ma secondo alcuni studiosi c’è un motivo aggiuntivo. Nell’uomo l’orgasmo è strettamente collegato all’eiaculazione, e così gli uomini incapaci di provare l’orgasmo si sono estinti. Nella donna invece l’orgasmo non avrebbe una funzione biologica precisa, le donne rimangono incinte anche senza provare l’orgasmo. Per questo motivo la capacità di provare l’orgasmo, nelle donne, non è stata rigidamente selezionata come per gli uomini. La maggior parte delle donne  è in  grado di provare l’orgasmo perché il corpo femminile ha gli stessi circuiti che permettono l’orgasmo nell’uomo, ma questa possibilità non è ‘automatica’ come nell’uomo. Per le donne, l’orgasmo è una potenzialità che deve essere attivata e sviluppata. Se non è oggetto di apprendistato questa potenzialità resta latente e inespressa (nota 2).

 

Come può funzionare l’apprendistato per l’orgasmo? Spiego qui i passaggi principali per risolvere la mancanza di orgasmo.

 

  1. Autorizzarsi a provare un orgasmo

Il primo step per provare un orgasmo è autorizzarsi mentalmente e inconsciamente a provarlo. Alcune donne non si autorizzano per motivi vari: ad esempio perché hanno avuto un’educazione che ha svalutato il sesso o hanno avuto traumi sessuali. Finché il loro semaforo segna rosso le donne non cercano esperienze sessuali o, quando le vivono, la loro mente vieta o riduce la percezione del piacere. In questi casi è necessario lavorare con un terapeuta o un sessuologo per superare il blocco. Per fortuna questo casi sono abbastanza rari.

 

  1. Imparare a procurarsi sensazioni piacevoli

La fonte primaria per le sensazioni dell’orgasmo è il clitoride. Per arrivare all’orgasmo è necessario imparare a massaggiarlo. La gran parte delle donne con difficoltà di orgasmo ha scarsa esperienza di masturbazione. E’ utile capire quali modalità e punti di tocco assicurano il piacere maggiore. Imparare una buona tecnica richiede vari tentativi, continuati nel tempo.

 

  1. Dedicare attenzione alle proprie sensazioni

Il raggiungimento dell’orgasmo, anche nel caso di semaforo verde e di una tecnica corretta richiede che la masturbazione avvenga in una situazione di tranquillità, in modo da potersi focalizzare sulle proprie sensazioni. E’ utile anche imparare a lasciarsi andare alle contrazioni dei muscoli del pavimento pelvico (cioè della zona della vagina) provocati dalle ondate di piacere.

 

In questo articolo il percorso per arrivare all’orgasmo è trattato a grandi linee, va poi personalizzato e dettagliato ulteriormente.

 

NOTE

1: Le informazioni sulla frequenza dell’orgasmo maschile e femminile sono riprese dal libro di Brune E. e Ferroul Y. (trad. it 2011) Il segreto delle donne, p.11.

2. vedi Il segreto delle donne, p.26-40. In alcuni mammiferi, ad esempio conigli e cammelli, l’ovulazione non è periodica, ma avviene solo dopo un rapporto sessuale. In questo caso l’orgasmo (se ammettiamo che coniglie e cammelle provino l’orgasmo) avrebbe una precisa funzione biologica. Alcuni studiosi pensano che in passato funzionasse così anche per le donne, ma che poi questa modalità sia scomparsa a favore di ovulazioni mensili. Il venir meno della funzione biologica dell’orgasmo femminile avrebbe permesso la diffusione fra le donne di clitoridi più piccoli e più lontani dall’orifizio vaginale.

 

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Leggi tutti gli articoli su questo tema contenuti nel mio sito:

 

Come intensificare e prolungare l’orgasmo

intensificazione orgasmo

Puoi prolungare la durata e l’intensità del tuo orgasmo attraverso una tecnica che in inglese viene chiamata edging, peaking, or surfing, e in italiano orgasmo esteso o orgasmo controllato. Questa tecnica per intensificare e prolungare l’orgasmo fondamentalmente consiste nell’arrivare più volte vicino all’orgasmo senza orgasmare. Questo provoca un accumulo di tensione e un affinamento della sensibilità che, secondo coloro che praticano questa tecnica, provocano un orgasmo finale più intenso di quello usuale e, in alcuni casi sensazioni estatiche.

 

L’orgasmo controllato è l’esercizio principale del Tantra Yoga ed è consigliato anche in molti manuali laici di tecniche sessuali. Imparare a ritardare l’eiaculazione e controllare l’orgasmo è utile anche per chi soffre di eiaculazione precoce.

 

Per la donna il controllo dell’orgasmo è più semplice, mentre per l’uomo il controllo dell’orgasmo è complicato dal fatto che  l’orgasmo (cioè la sensazione do culmine di piacere originata dalla stimolazione dei genitali) è in genere accoppiato all’eiaculazione (cioè l’emissione di seme). Orgasmo e l’eiaculazione sono però processi diversi, e con un conveniente allenamento è possibile arrivare all’orgasmo senza eiaculare.

 

L’eiaculazione avviene tramite spinte ritmiche. Per ottenere l’orgasmo controllato l’uomo deve fermare ogni stimolazione non appena sente che cominciano che le spinte ritmiche. E’ un processo che richiede forza di volontà, perché il comportamento spontaneo sarebbe invece accelerare ulteriormente la stimolazione in modo da accelerare l’orgasmo. Una volta che l’eccitazione è calata devi riprendere la stimolazione fino ad arrivare di nuovo alle prime contrazioni pelviche e poi fermarti, e così via.

 

Qui di seguito riporto l’esperienza con l’orgasmo controllato di Catherine Yronwode, una scrittrice  americana. La riporto qui di seguito condensata e adattata da questo articolo.

 

La tecnica fondamentale consiste nello stimolarsi sessualmente più volte di seguito senza arrivare all’orgasmo. Se vuoi imparare questa tecnica devi prima di tutto imparare a riconoscere quando sta per arrivare l’eiaculazione (o, nelle donne, l’orgasmo).

 

La tecnica consiste nell’arrivare in ogni sessione varie volte (10 o più) vicino all’eiaculazione/orgasmo e fermarsi subito prima in modo da evitare di eiaculare / orgasmare. Se sei un uomo,  devi prestare attenzione al fatto che c’è un breve momento prima dell’eiaculazione quando sei cosciente che l’eiaculazione sta per accadere ma non è ancora diventata inevitabile.  E’ in questo momento che devi rilassarti e ridurre la stimolazione.

 

Sentirai una o due contrazioni a cui, se ti rilassi correttamente non seguirà l’eiaculazione.  Per rilassarti puoi respirare lentamente e inoltre rilasciare i tuoi muscoli addominali. Rimani focalizzato sulle sensazioni, evita di far calare l’eccitazione pensando a qualcos’altro per distrarti.  Fai calare un po’ l’eccitazione e poi riprendi con la stimolazione  ripetendo il ciclo più di una volta. Prova a immaginarti in cima a un onda di piacere,  un’onda che non si frange sulla spiaggia.

 

Puoi praticare questa tecnica durante la masturbazione o con un partner.  Se hai difficoltà a controllarti, puoi iniziare a sperimentare questa tecnica durante la masturbazione perché inizialmente da soli la difficoltà è minore. D’altra parte con un partner è più facile rimanere in cima all’onda perché l’eccitazione è maggiore, e inoltre la presenza di un partner aumenta la motivazione a imparare il controllo e, muovendosi meno o cambiando leggermente posizione il tuo partner può aiutarti a far calare l’eccitazione.

 

Prova a cavalcare l’onda a turno col tuo partner.  Durante una sessione  della durata di circa un’ora potete scambiare i ruoli più di una volta. Mentre uno di voi sta in cima all’onda del piacere l’altro sta di guardia rallentandogli l’orgasmo quando necessario.  Una volta che uno dei due è arrivato alla saturazione si rilassa e vi scambiate i ruoli. Potete anche decidere di fermarvi e riprendere dopo un po’. Via via che prendete affiatamento non avrete più bisogno di pensare a chi è che cavalca e chi si prende cura dell’altro,  i ruoli si mescoleranno.

 

A volte il partner di guardia, mentre impara questa tecnica, acquisisce un sentimento di potere personale sull’altro,  sapendo che può facilmente provocagli un orgasmo. Questa sensazione di potere non deve essere trascurata. È molto appagante accorgersi che qualcuno ti ha dato un potere sulla sua sessualità ed è molto appagante osservare lo sviluppo del processo orgasmico del tuo partner. Tuttavia anche se hai potere non spingere il tuo partner all’orgasmo,  perché se lo spingi all’orgasmo il tuo partner non riuscirà a sviluppare il suo controllo.  Alcuni giorni il tuo partner può avere un desiderio sessuale più alto del solito (per esempio una donna durante l’ovulazione o prima delle mestruazioni) e puoi offrirgli il regalo di fargli provare l’orgasmo.  Ma devi essere pronto e accettare anche un rifiuto. In ogni caso il tuo obiettivo è aiutare il tuo partner ad acquisire controllo sull’orgasmo e non indovinare se desidera venire.

 

Il tempo minimo per praticare questo esercizio è 20 minuti; per aumentare le probabilità provare un’esperienza di estasi sessuale sono necessarie sessioni di almeno 40 minuti. Ricorda che questi 40 minuti vanno divisi per entrambi i partner. Una volta imparato come fare, dopo aver scambiato i ruoli possono volerci solo pochi secondi o un solo minuto per arrivare di nuovo vicino all’orgasmo. Fai  attenzione a non sentirti troppo sicuro di te e dimenticare di rilassarti quando è il momento.

 

Se a causa di una eccitazione eccessiva uno dei partner orgasma nessuno dei due deve essere allarmato, arrabbiato o rattristato.  Se sei stato molto vicino all’orgasmo per lungo tempo e vedi che il tuo partner orgasma allora puoi farlo anche tu. Oppure se preferisci puoi semplicemente osservare il tuo partner. Nella mia esperienza quando uno dei partner raggiunge un orgasmo involontario  si scusa ed è perdonato affettuosamente.  Non c’è risentimento perché entrambi i partner sanno che  l’esperienza del piacere può essere  raggiunta di nuovo in poco tempo.

 

Se diventi bravo in questa tecnica e ti piace,  vedrai che dopo 20 o 30 minuti  il tuo bisogno  di orgasmo sarà calmato e non sempre avrai desiderio di venire, oppure proverai una sensazione orgasmica che non sarà accompagnata da contrazioni. Oppure a un certo punto potete decidere che entrambi volete un orgasmo immediato e a quel punto potete terminare l’esercizio con un orgasmo.

 

NOTA BENE: Se decidi di utilizzare la tecnica di controllo dell’orgasmo descritta in questa pagina parlane prima col tuo medico, perché alcune fonti dicono che in alcuni casi questa pratica, soprattuto se continuata nel tempo, può provocare prostatiti. Le informazioni contenute in questo articolo sono date solo a fini informativi e non devono essere considerate come un invito indiscriminato a utilizzare questa tecnica.

 

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Vedi gli altri articoli dedicati all’intimità di coppia:

 

 

Questo articolo parla di intensificare l’orgasmo, controllare l’orgasmo, rimandare l’orgasmo, tantra yoga, Karezza, surfing, edging, extended orgasm, orgasmo esteso, orgasmo controllato, peaking, tecniche di potenziamento dell’orgasmo, orgasmo potenziato, consulenza a distanza, consulenza online, psicologia, sessuologia.

I suoni dell’orgasmo

suoni orgasmo vocalizzazioni

Beautiful Agony è un sito che riporta video di circa 3000 persone nel momento dell’orgasmo.

 

I video mostrano solo la testa e le spalle, le persone sono in genere vestite. Sul sito sono inoltre presenti alcune decine di video di persone che raccontano la loro esperienze sessuali. E’ possibile caricare i propri video.

 

I gestori del sito raccontano che ‘Beautiful Agony è iniziato come esperimento multimediale, per verificare un’ipotesi secondo cui l’erotismo può basarsi non solo sulla nudità e sulle immagini di rapporti sessuali, ma sulle espressioni del volto. Ci siamo domandati se il video di un vero orgasmo naturale, che mostra solo la faccia, potesse risultare ugualmente eccitante.

 

Il porno tradizionale ci mostra una sessualità umana brutale e senza fascino. L’industria del porno ha abbandonato l’essenza dell’erotismo a favore dei cliché e dell’ossessivo perseguimento di situazioni e rapporti estremi.

 

Per questo nel 2003 abbiamo fondato Beautiful Agony, con una serie di video realizzati da amici curiosi a cui è piaciuta la nostra teoria. I risultati ci hanno stupito tutti. Ben presto divenne ovvio che Beautiful Agony doveva continuare, così iniziammo ad addebitare abbonamenti e pagare i contributori, e implementammo uno schema per dividere parte delle entrate in eccesso tra tutti loro. Le iscrizioni hanno poi iniziato a venire da tutto il mondo.

 

Un paio di anni dopo abbiamo ampliato i contenuti di Beautiful Agony aggiungendo le ‘confessioni’ raccogliendo informazioni sull’esperienza sessuale più generale. Troverai questi video molto più che affascinanti; sono una visione molto sincera e talvolta esilarante della sessualità umana del primo ventunesimo secolo.

 

Beautiful Agony è stato soprannominato “il sito Web più sexy che tu abbia mai visto”, e estratti dei nostri video sono esposti in tutto il mondo in luoghi come il Museum of Sex (NY, NY), l’Hollywood Sex Museum e il centro educativo Nemo in Amsterdam. Il compositore francese Jean Michel Jarre ci ha fatto un omaggio nel suo album del 2007 Téo & Téa, e hanno parlato di noi riviste come Vanity Fair e Playboy e siamo stati oggetto di numerose tesi accademiche.

 

Beautiful Agony viene aggiornata almeno 5 volte a settimana con nuovi orgasmi e confessioni da tutto il mondo.’

 

Per vedere i video è necessario abbonarsi, alcuni video sono comunque visibili liberamente. Vedi il sito.

 

Questo articolo parla di orgasmo, esperienza orgasmica, autobiografie sessuali, video erotici, vocalizzazioni orgasmiche, intensità dell’orgasmo, donne  e uomini che gemono durante i rapporti sessuali, piacere femminile, piacere maschile, espressione del piacere, persone che ansimano durante i rapporti sessuali, vocalizzi e piacere, gemiti e piacere, silenzio e rapporti sessuali, testimoninaze sessuali, racconti di rapporti sessuali, orgasmo femminile, orgasmo maschile, eccitazione e orgasmo, sensazioni dell’orgasmo, esperienza sessuale.

 

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Sesso sacro: coito tantrico e estasi sessuale

 

Alcune tecniche sessuali possono prolungare e aumentare l’intensità dell’orgasmo e in alcuni casi provocare addirittura stati alterati di coscienza, quali ad esempio trance o estasi.

Questo articolo parla dell’esperienza di Catherine Yronwode, una scrittrice americana, con alcune tecniche utilizzate anche nel Tantra Yoga e nel Coito riservato  (Karezza).

Il Tantra Yoga è una corrente spirituale nata in India in tempi antichissimi, basata su credenze e pratiche in opposizione alla tradizione induista tradizionale. Alcuni riti del Tantra Yoga prevedono rapporti sessuali.

Negli anni ’60 e ’70 il Tantra yoga si è diffuso negli Stati Uniti e di lì in Europa attraverso la Beat Generation e la New Age. Uno dei divulgatori è stato il guru indiano Osho Rajinesh. Il Tantra yoga diffuso in Occidente è molto diverso dall’originale, tant’è che gli studiosi parlano di NeoTantra, California Tantra, Pop Tantra, etc. Ad esempio Margot Anand, un’esponente di questa corrente, nel suo libro The new Art of Sexual Ecstasy scrive che (p.7):

Having to some degree been trained in classical Tantric methods and studied the scriptures, I feel that many of the techniques are not relevant to the needs of contemporary western lover. So while I have retained the Tantric goal of sexual ecstasy, I’ve developed new approaches to make this experience accessible to people today.

Il Coito riservato è una filosofia e una modalità di rapporto sessuale sviluppata nell’800 dalla ginecologa americana Alice Bunker Stockham.

La testimonianza di Catherine Yronwode (tradotta, sintetizzata e adattata qui sotto) è ripresa da questo articolo.

Ho letto per la prima volta del sesso tantrico sotto il nome di Karezza nel 1962. Solo nel 1975 ho trovato un uomo che voleva provarlo. Anche lui aveva letto qualcosa a riguardo;  nessuno di noi aveva avuto un maestro. Per noi funzionò! Non diventammo una coppia, né seguaci di un culto religioso. La nostra esperienza ci diede solo un’esperienza spirituale di bellezza e unità sessuale.

Nel 1977 un mio vecchio amico mi disse che voleva provare la tecnica con me. Non avevamo mai fatto l’amore prima, così parliamo della cosa per un’ora e mezza e poi ci mettemmo a fare l’amore. Di nuovo un atto biologico si trasformò in un’esperienza di natura spirituale.  Anche se io e quest’uomo da allora ci siamo visti di rado, quell’esperienza cambiò la mia vita perché mi resi conto che tutte le chiacchiere di natura religiosa che avevo letto riguardo al Tantra erano solo  uno strato di vernice socio culturale sopra una verità di natura biologico-spirituale.

Io credo che attraverso un controllo appreso e cosciente sia possibile separare l’eiaculazione dall’orgasmo.  Tutti noi abbiamo esperienza occasionale di eiaculazioni involontarie o di ‘orgasmi’ in cui abbiamo  le contrazioni ma il piacere è minimo.  Il Tantra e la Karezza insegnano come controllare queste esperienze in modo che una persona possa sperimentare l’orgasmo senza contrazioni che di solito o accompagnano (nell’uomo le contrazioni spingono all’esterno il liquido seminale),  e in questo modo prolungare il piacere oltre i ristretti limiti imposti dalla quantità di tempo che ci vuole per avere le contrazioni.

In termini strettamente biologici la pratica del Tantra della Karezza possono essere visti come qualcosa che assomiglia a un training di biofeedback.  E’ come imparare a muovere le orecchie,  è qualcosa che puoi imparare se ci dedichi tempo e impegno, perché normalmente non acquisiamo il controllo cosciente della muscolatura coinvolta.

E allora da dove viene l’esperienza di spiritualità?  Secondo me l’esperienza della spiritualità è parte della nostra struttura neurologica.  Io credo che gli esseri umani siano equipaggiati naturalmente per avere esperienze metafisiche.  Molte tecniche molto antiche relative alla spiritualità fanno uso della ripetizione ad esempio di   preghiere, canti, danze, mentre l’attenzione è focalizzata  sulle ‘forze cosmiche’.  Il Tantra è basato sia sulla ripetizione che sulla focalizzazione.  Questo non è l’unico modo di raggiungere la beatitudine spirituale,  ma semplicemente quella che funziona con me.

Nonostante le differenze culturali,  tutte le istruzioni delle diverse tradizioni di sessualità sacra sono molto simili riguardo alla tecnica da utilizzare durante l’atto sessuale. In pratica, si tratta di fermarsi quando si arriva molto vicini all’orgasmo, lasciar calare l’eccitazione e poi riprendere arrivando di nuovo vicini all’orgasmo. La ripetizione di 5-10 cicli durante un rapporto sessuale può assicurare orgasmi prolungati e sensazioni di natura spirituale.

La somiglianza delle tecniche è una forte indicazione del fatto che c’è una verità universale di natura biologica dietro le varie forme di Tantra e di Karezza.  La mia opinione,  anche se quello che sto per dire potrebbe  offendere coloro che praticano il Tantra,  è che le spiegazioni e istruzioni di natura religiosa possono essere tranquillamente ignorate senza danneggiare il nucleo dell’insegnamento relativo al sesso tantrico e i risultati.

Una esperienza simile è raccontata anche da Margot Anand nel suo libro The new Art of Sexual Ecstasy (p.3):

We [Margot e un uomo con cui era impegnata in un rapporto sessuale] wanted to maintain sexual arousal, so when excitement began to fade, we returned to our usual style of lovemaking. Then, just before the peak of orgasmic release, we stopped, relaxed and and became still once more. We repeated this pattern several times, and then something totally unexpected happened. Suddenly we both seemed to be floating in an unbounded space filled with warmth and light. The boundaries between our bodies dissolved and, along with them, the distinction between man and woman. We were one. The experience become timeless and we seemed to remain like this forever. there was no need to have an orgasm. There was no need even ‘to make love’. there was nothing to do, nothing to achieve, We were in ecstasy.

 

Leggi anche Come intensificare e prolungare l’orgasmo

Leggi anche Non credo più all’Oriente

 

 

 

 

 

 

Traduzione in italiano e adattamento © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

 

Questo articolo è collegato a vari termini quali ad esempio unione sessuale sacra, sesso e pratica spirituale, Tantrismo indo-tibetano, Taoismo cinese, unione tantrica, sessualità sacra, sacralità del sesso, sesso e religione, erotismo e spiritualità, sessualità e spiritualità, unione sacra, estasi sessuale, sesso lento, slow sex, esercizi sessualità tantra, tecniche tantra, sesso tantrico, orgasmo tantrico, esercizi tantrici, piacere sessuale, orgasmo tantrico, sesso tantrico, meditazione tantrica, tantra di coppia, tantra maschile, tantra femminile, yoga e sesso, amore e tantra, respirazione tantrica, continenza sessuale, kundalini tantra.

Perché molte donne quando fanno l’amore sono più rumorose degli uomini?

Uno studio realizzato nel 2010 (nota 1) ha chiesto a 71 donne perché gemevano di piacere durante i rapporti sessuali. Il 66% ha risposto che gemeva per accelerare l’eiaculazione dei loro partner e terminare prima il rapporto. L’87% ha risposto che gemere migliora la propria autostima.

 

Lo studio ha rivelato che le donne orgasmavano più di frequente con la manipolazione del clitoride (diretta o fatta dal partner) o quando ricevevano sesso orale, e meno frequentemente durante la penetrazione vaginale. I gemiti al contrario erano più frequenti in concomitanza dell’orgasmo maschile che in corrispondenza del proprio orgasmo. Questi dati dimostrano una dissociazione fra il raggiungimento dell’orgasmo femminile e le vocalizzazioni e mostrano che almeno uno dei motivi per queste vocalizzazioni, che sono risultate essere sotto controllo cosciente, è la manipolazione del maschio. In concreto le donne che hanno partecipato all’indagine gemevano quando erano annoiate, stanche, o a disagio, in modo da accelerare l’eiaculazione maschile e terminare prima il rapporto sessuale.

 

I risultati dello studio non sono molto incoraggianti, tuttavia l’analisi dei commenti alle pagine Web che presentavano i risultati dello studio ci danno anche altri punti di vista. Riporto alcuni commenti e mi sono sembrati significativi ripresi da alcune pagine Web e i nick dei loro autori.

 

Dalla pagina https://www.girlsaskguys.com/sexual-health/q246223-why-do-women-make-so-much-noise-during-sex

 

  1. Avengedromance: Personalmente faccio rumore (dico cose del tipo ‘più forte!’, oppure ‘si, ancora!’) perché in questo modo il mio ragazzo sa che mi sento bene e lo incoraggio. Preferiresti avere a che fare con una ragazza passiva come una pianta o preferisci sapere che ci sentiamo bene? In generale riesco ad abbassare i toni ma il rumore viene fuori comunque. Per non fare rumore devo impegnarmi parecchio, di solito mi mordo il labbro.

 

  1. Selfishstars: gemere è veramente una bella sensazione. I miei rumori sono naturali ma se necessario posso stare in silenzio. Se mi trovo in una situazione in cui posso gridare quanto mi piace, allora non mi trattengo perché molto piacevole lasciarsi andare e gemere mi aiuta a rilassarmi e a eccitarmi ulteriormente.

 

  1. Beans: la maggior parte delle volte che faccio l’amore sto così bene che non posso evitare di fare rumore. Questa è la verità e questo prova anche che gli uomini non possono sperimentare niente di simile a un orgasmo femminile. Le donne hanno orgasmi più intensi.

 

  1. Lelebear: gridare mi fa sentire così bene. Per me è molto difficile controllarmi e stare in silenzio mi rovina l’esperienza.

 

  1. Anonima: il modo più semplice in cui posso spiegarlo è con un paragone con le risate. Se ti capita qualcosa di buffo non puoi evitare di ridere. Lo stesso quando fai l’amore: se ti senti bene non puoi stare zitta.

 

Dalla pagina http://thechart.blogs.cnn.com/2012/03/08/why-women-moan-during-sex/

 

  1. Sassy: sì, mi è capitato di gemere per accelerare i tempi quando il sesso era noioso, ma in genere quando il sesso è molto piacevole non posso evitare di gemere o addirittura di gridare. E grido prima dell’orgasmo maschile perché in questo modo di solito il mio partner diventa più rude, più concentrato, più duro e tutto questo è una bella sensazione. Le donne gemono non solo per l’orgasmo, ma gemono e addirittura gridano perché sono sopraffatte dalle sensazioni, Il piacere che possiamo ottenere con la masturbazione è meno intenso e soddisfacente di quello dei rapporti sessuali anche se è più facile raggiungere l’orgasmo da sole perché non c’è pressione non ti preoccupi se sei grassa o se i tuoi seni sono troppo piccoli.

 

Dalla pagina http://www.evanmarckatz.com/blog/sex/why-are-women-louder-than-men-during-sex/

 

  1. Karmic Equation: quando ho iniziato a fare sesso ero molto discreta. Dopo 20 anni grido abbastanza. Per quel che mi riguarda più sto bene e più grido, e così il mio volume ha più a che fare con me che col mio partner. I miei amici uomini mi dicono che gli piacciono le donne che fanno rumore perché il rumore li eccita o li fa sentire attori del loro film porno. Sapendo questo non mi trattengo più e sono rumorosa, dico cose sporche, cose carine, chiedo, supplico, tutto quello che mi viene in mente per assecondare le fantasie del mio uomo; in questo modo trovo che il sesso è migliore anche per me. Io credo che le grida delle donne migliorino l’esperienza sessuale per entrambi i partner. I miei partner precedenti al mio boy-friend attuale erano silenziosi come topi. Il mio uomo attuale fa rumori maschili e esprime i propri pensieri, a volte teneri a volte no, ma sempre eccitanti. Devo dire che le sue modalità di vocalizzazioni mi eccitano tantissimo. Penso però che se lui gridasse più forte di me, per me sarebbe totalmente scoraggiante.

 

  1. Ellen: la mia esperienza è che più invecchio e più aumenta la confidenza in me stessa e più grido. Quando gli uomini sono troppo silenziosi non è piacevole, perché mi porta a chiedermi se sono presi come me. L’altra notte ho chiesto al mio boy-friend e lui mi ha detto che non fa rumori soprattutto perché è molto focalizzato su di me. Carino no?

 

  1. Darken: io presto molta attenzione a mia moglie, per vedere se è eccitata; niente mi eccita maggiormente. Io sono veramente silenzioso ma dico cose sporche perché so che a lei piace. Per essere onesto io faccio tutte le cose che piacciono a lei. Perché quando lei è eccitata anche io lo sono.

 

  1. Sunflower: a me personalmente far rumore viene naturale e non capisco come alcune donne possano essere completamente silenziose. Anch’io trovo scoraggianti gli uomini che fanno troppo rumore; non mi sembrano naturali. Può darsi perché si pensa che gli uomini debbano essere forti e noi donne dei fiori delicati?

 

  1. Zann: io sono diventata più rumorosa via via che migliorava la mia conoscenza del sesso e del mio corpo. Fare rumore è molto liberatorio per me. Io credo che le donne siano naturalmente portate a far rumore, ma la cultura per lungo tempo ci ha soffocato perché non era ammesso che alle donne piacesse fare sesso. Gli uomini hanno sempre espresso apprezzamenti e sono rimasti eccitati dai miei rumori durante i rapporti sessuali, mai nessun uomo mi ha chiesto di stare in silenzio. Gli uomini si esprimono meno di me, e quando si esprimono, tendono di più a usare parole invece che suoni. Uomini diversi preferiscono da me rumori diversi, ed è usualmente abbastanza facile capire qualoi rumori desiderano. Ho avuto un partner che era molto rumoroso, con una voce forte profonda. All’inizio mi aveva sorpreso ma poi è diventato distraente; mi sembrava completamente artificioso. Non era sexy.

 

  1. Jan: vorrei premettere che quello che dico è solamente la mia esperienza. Altre donne possono avere esperienze diverse, io posso solo commentare sulla base della mia. La mia esperienza è che durante i rapporti sessuali la mia mente si svuota completamente e seguo solamente il mio istinto. Per esempio non penso in maniera conscia ‘adesso le mie gambe stringeranno le sue e la mia vagina darà al suo pene una stretta di benvenuto’, semplicemente lo faccio senza pensarci. In concreto, il mio cervello si spegne. Non posso formulare nessun pensiero coerente a meno che non ignori le sensazioni che provo e concentri tutta la mia energia su questo pensiero. Quando mi capita il mio orgasmo si allontana. Anche se sto quasi per venire mi ritrovo a 100 miglia di distanza. Come risultato dello spegnimento del cervello io tendo istintivamente a gemere in risposta a stimoli positivi o negativi. Le poche volte che ho cercato di rimanere silenziosa ho dovuto focalizzare tutta la mia energia su questo obiettivo e non sentivo le sensazioni erotiche. La migliore analogia che posso trovare è quando stai facendo qualcosa e sei così concentrata che non senti la fame fino a che non hai finito. Per quel che riguarda i miei partner, se fanno un po’ di rumore va bene. Ma se ne fanno molto, oppure parlano, oppure mi fanno delle domande, eccetera, tutto questo costringe il mio cervello a riattivarsi e il mio orgasmo si allontana, anzi di solito finisce che non arrivo all’orgasmo.

Tutto questo ha causato una serie di conseguenze nella mia vita sessuale:
1 tendo a fare rumori mentre faccio sesso
2 non mi piacciono gli uomini che fanno molto rumore mentre facciamo sesso
3 tendo a fare sesso con uomini di successo.

Il motivo per il terzo punto è che gli uomini di successo tendono a essere più dominanti e gli uomini dominanti tendono ad essere più sicuri di sé (…) . Quando mi capita di fare sesso con uomini poco dominanti di solito si sentono meno sicuri e mi fanno tante domande: ‘ti piace? È qui il tuo clitoride? Ti senti bene?’ E questo mi costringe a ignorare le sensazioni piacevoli perché per rispondere alle loro domande devo riattivare il cervello. Al contrario, gli uomini dominanti usano i rumori che faccio per capire se continuare o no con una certa stimolazione. E’ questa mia mancanza di distrazione e assenza di pensiero che permette di raggiungere l’orgasmo.

 

Queste testimonianze (e altre contenute nelle pagine linkate ma non riportate in questo articolo) ci danno un quadro diverso da quello della ricerca citata all’inizio. Per le donne di vocalizzazioni servono soprattutto:

  • ad aumentare la propria eccitazione
  • a comunicare al partner che stanno bene
  • a indirizzare le azioni del partner nella direzione desiderata.

 

Le vocalizzazioni sarebbero possibili grazie a un attenuato controllo razionale durante il rapporto sessuale. Le vocalizzazioni delle donne sarebbero più frequenti perché le donne (soprattutto quelle con una vita sessuale sufficientemente lunga e soddisfacente) hanno imparato a lasciarsi andare, mentre gli uomini evitano di lasciarsi andare perché si sentono responsabili del benessere femminile e monitorano l’andamento del rapporto sessuale. Ovviamente questa è un’ipotesi di carattere generale che può trovare eccezioni a livello individuale. Un’altra ipotesi ricavabile da alcune testimonianze è che gli orgasmi femminili siano più intensi di quelli maschili.

 

NOTA

Gayle Brewer Colin A. Hendrie (2010) Evidence to Suggest that Copulatory Vocalizations in Women Are Not a Reflexive Consequence of Orgasm

 

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La cura chirurgica dell’anorgasmia femminile

Nel 1924 la psicoanalista Marie Bonaparte pubblicò uno studio in cui sosteneva che le donne che non provano l’orgasmo durante la penetrazione hanno un clitoride collocato ‘troppo lontano’ dall’imbocco della vagina. Per questo motivo il pene, durante la penetrazione, non riesce a stimolarlo a sufficienza.

 

Secondo la Bonaparte c’erano due tipologie di donne anorgasmiche. La prima era caratterizzata dall’incapacità di raggiungere l’orgasmo tramite qualunque tipo di stimolazione ‘interna o esterna’ (anorgasmia assoluta). Al contrario, le donne appartenenti alla seconda tipologia erano anorgasmiche solo nel coito: “Implacablement insensibles pendant le coit, et le coit seul”.

 

Secondo la Bonaparte le cause dell’anorgasmia assoluta erano di natura psicologia ed erano trattabili solo con la psicoterapia. L’anorgasmia solo nel coito era invece dovuta alla conformazione anatomica femminile, che, in alcune donne, collocava il clitoride troppo in alto rispetto all’ingresso della vagina. Bonaparte propose di trattare questo problema ‘spostando’ chirurgicamente il clitoride più in basso. Assieme al chirurgo austriaco Josef Halban, la Bonaparte mise a punto una procedura dove il legamento sospensorio del clitoride veniva tagliato permettendone così uno spostamento più in basso.

 

Convinta della giustezza della sua teoria e della soluzione individuata, la Bonaparte si sottopose così a tre operazioni ma senza risultati apprezzabili. Lo stesso insuccesso ebbero altre 4 donne che si sottoposero alla stessa operazione. Secondo alcuni studiosi l’operazione potrebbe aver addirittura ridotto la sensibilità femminile a causa del taglio di alcune terminazioni nervose clitoridee.

 

L’opzione del trattamento chirurgico dell’anorgasmia femminile fu così abbandonata, e da allora è rimasta solo una curiosità storica.

 

Fonte: Kim Wallen, Ph.D. and Elisabeth A. Lloyd, Ph.D. (2010) Female Sexual Arousal: Genital Anatomy and Orgasm in Intercourse Horm Behav. 2011 May ; 59(5): 780–792. doi:10.1016/j.yhbeh.2010.12.004

 

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Non raggiungi l’orgasmo nella penetrazione? Hai il clitoride troppo in alto

Che????

 

Secondo alcuni studi, uno dei fattori da cui dipende la possibilità di raggiungere l’orgasmo con la sola penetrazione vaginale (senza una stimolazione manuale del clitoride) dipenderebbe dalle dimensioni e  dalla posizione del clitoride. La distanza fra clitoride e apertura della vagina può variare, da donna a donna, di quasi 3 cm (nota 1). Le donne il cui clitoride si trova più vicino all’ingresso della vagina riuscirebbero a raggiungere l’orgasmo con più facilità, perché riceverebbero una maggiore stimolazione dai movimenti del pene durante la penetrazione vaginale oppure perché la parte interna del clitoride sarebbe più vicina alle pareti vaginali.

 

In realtà si tratta ancora di un’ipotesi perché gli studi in questione, per varie ragioni, non sono pienamente convincenti.

 

Ad esempio nello studio descritto in Clitoral Size and Location in Relation to Sexual Function Using Pelvic MRI (pubblicato nel 2014) (nota 2) ) il campione delle donne esaminate era molto piccolo (solo 10 donne anorgasmiche e 20 orgasmiche), inoltre  dallo studio è emerso che le donne  orgasmiche facevano l’amore solitamente nella posizione con l’uomo sotto, mentre le donne anorgasmiche solitamente nella posizione del missionario (con la donna sotto). Per questo motivo le differenze potrebbero essere dovute non o non solo alla conformazione anatomica ma alle modalità del rapporto sessuale. Inoltre non è chiaro se le donne anorgasmiche fossero comunque in grado di raggiungere l’orgasmo con la masturbazione e se le donne orgasmiche durante la penetrazione utilizzassero anche la stimolazione manuale del clitoride.

 

L’altro studio Female Sexual Arousal: Genital Anatomy and Orgasm in Intercourse (pubblicato nel 2010, nota 3) è basato su dati raccolti da altri ricercatori nel 1923 e 1940 (nota 4) con criteri eterogenei ed è basato non sulla distanza fra clitoride e orifizio vaginale ma fra clitoride e meato uretrale, e la distanza fra meato uretrale e orifizio vaginale varia da donna a donna (nota 5) , perciò i dati sono poco attendibili.

 

Per questi motivi l’influenza della posizione del clitoride sulla possibilità di raggiungere l’orgasmo durante la penetrazione vaginale rimane un’ipotesi che necessita di ulteriori approfondimenti.

 

Un legame fra conformazione anatomica e capacità di raggiungere l’orgasmo è descritto in questo sito da alcune delle testimonianze riportate nell’articolo Come fanno le donne a raggiungere l’orgasmo con la sola penetrazione vaginale? Ma secondo queste testimonianze, contrariamente alle ipotesi delle ricerche citate più sopra, la conformazione anatomica femminile ha un’influenza sul raggiungimento dell’orgasmo solo se è coerente con la conformazione anatomica maschile.

 

Anche se venisse provata una relazione fra conformazione anatomica e capacità di raggiungere l’orgasmo va considerato che si tratterebbe solo di un fattore che influenza il risultato finale assieme ad altri.

 

Provi poco piacere durante il rapporto sessuale?

 

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NOTE

 

1. This distance varies markedly among women, ranging from 1.6cm to 4.5cm between a woman’s clitoral glans and her urethral opening (a proxy for the vaginal opening; Lloyd, Crouch, Minto, and Creighton, 2005). Così Kim Wallen, Ph.D. and Elisabeth A. Lloyd, Ph.D. (2010) Female Sexual Arousal: Genital Anatomy and Orgasm in Intercourse Horm Behav. 2011 May ; 59(5): 780–792. doi:10.1016/j.yhbeh.2010.12.004 pag.4.

 

2  Oakley SH, Vaccaro CM, Crisp CC, Estanol MV, Fellner AN, Kleeman SD, and Pauls RN. Clitoral size and location in relation to sexual function using pelvic MRI. J Sex Med 2014;11:1013–1022.

 

3. Kim Wallen, Ph.D. and Elisabeth A. Lloyd, Ph.D. (2010) Female Sexual Arousal: Genital Anatomy and Orgasm in Intercourse Horm Behav. 2011 May ; 59(5): 780–792. doi:10.1016/j.yhbeh.2010.12.004

 

4. Bonaparte used the urethral meatus in preference to the vaginal opening apparently because she thought it to have a consistent distance from the vaginal opening and, being much smaller and less flexible than the vagina, it was easier to consistently measure. Her assumption that the urinary meatus was a constant distance from the vagina was likely incorrect as the urethra in women can be completely separate from the vagina or within the vaginal opening itself (Dickinson, 1933). However, CUMD has been used in all subsequent studies and there appears to be no study in which actual clitoral-vaginal distance has been measured. Così Kim Wallen, Ph.D. and Elisabeth A. Lloyd, Ph.D. (2010) Female Sexual Arousal: Genital Anatomy and Orgasm in Intercourse5.

 

5. Gli studi sono: Landis, C.; Landis, A.; Bowles, M. Sex in Development. P.B. Hoeber Inc.; New York: 1940. E Narjani A. (pseudonimo di Marie Bonaparte) Considerations sur les causes anatomiques de frigidite chez la femme. Bruxelles-Medical. 1924; 27:768–778.

 

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Le credenze che riducono il piacere maschile e femminile

Molti degli uomini che mi chiedono una consulenza sessuologica (in particolare relativa all’eiaculazione precoce) condividono queste credenze, relative al loro ruolo e alle modalità in cui le donne raggiungono il piacere:

  1. al piacere della mia compagna ci devo pensare io
  2. l’esperienza sessuale più piacevole per la donna è la penetrazione
  3. per la donna più penetrazione = più piacere.

 

In realtà

  1. al piacere della mia compagna ci deve pensare la mia compagna
  2. l’esperienza sessuale più piacevole per la donna è la stimolazione del clitoride
  3. per la donna più stimolazione del clitoride = più piacere.

 

Vediamo punto per punto.

 

Punto 1. Eccetto nei casi in cui inizialmente uno dei partner ha scarsa esperienza, il rapporto sessuale funziona meglio se ognuno dei partecipanti, pur prestando un po’ attenzione anche alle esigenze dell’altro, pensa innanzitutto al proprio piacere. La credenza che sia l’uomo a doversi preoccupare anche del piacere della donna lo costringe a un doppio lavoro: l’uomo non può mai lasciarsi andare e se le cose non vanno sempre al massimo entra facilmente in crisi. Inoltre se anche la donna fa propria questa credenza, diventa passiva ed incapace di raggiungere il piacere quando l’uomo non è abbastanza esperto.

 

Punti 2 e 3. La penetrazione è l’esperienza sessuale più piacevole per l’uomo. La penetrazione è invece una tecnica rudimentale per far provare piacere alla donna. Anche se la sensazione della penetrazione è in genere piacevole, puntare sulla penetrazione per far raggiungere l’orgasmo a una donna è un po’ come voler far raggiungere l’orgasmo a un uomo carezzandogli i testicoli (se è veramente molto eccitato potrebbe accadere, ma è meglio usare metodi più diretti). Poiché le tre credenze descritte all’inizio sono ancora molto diffuse, non meraviglia che ci sia una percentuale così alta di donne che nei rapporti sessuali non arriva all’orgasmo.

 

E’ noto che la maggior parte delle terminazioni nervose femminili sono nel clitoride, che è l’equivalente anatomico del pene (in pratica è un piccolo pene). La parte mediana e quella più interna della vagina hanno poche terminazioni nervose, le parti più sensibili sono invece l’ingresso e, in alcune donne, la posizione in ‘ore 12’ subito dopo l’ingresso della vagina, perché ci termina la parte interna del clitoride (questa posizione viene chiamata Punto G). Le donne che riescono a raggiungere l’orgasmo durante la penetrazione hanno imparato a sfregare il clitoride contro il pube dell’uomo (ma è una tecnica da specialiste, e che non funziona con tutti gli uomini), oppure hanno un punto G particolarmente sensibile (ma sono poche quelle a cui la sola stimolazione del punto G provoca l’orgasmo), oppure semplicemente durante la penetrazione si carezzano il clitoride con le dita.

 

Se entriamo in quest’ottica, la durata della penetrazione vaginale diventa un falso problema. Quello che conta è che la donna, durante il rapporto sessuale, abbia un ruolo attivo e imposti le cose in modo da assicurarsi l’orgasmo con la stimolazione del clitoride.

 

In sintesi, gli uomini che richiedono una consulenza sessuologica perché si lamentano di soffrire di eiaculazione precoce dovrebbero rivolgere i loro sforzi non solo a come far durare la penetrazione più a lungo (ci sono tecniche e accorgimenti che aiutano a ottenere questo risultato), ma  a come aiutare le proprie compagne a  raggiungere l’orgasmo con la stimolazione del clitoride.

 

Altre credenze dannose sono le seguenti:

  • ‘Una buona intesa erotica deve essere spontanea e accadere naturalmente’. A volte questo è vero, ma anche la sessualità, come vari altri aspetti della nostra vita, può peggiorare (ad esempio per colpa di routine, problemi di lavoro, scarsa comunicazione, problemi di salute, arrivo dei figli) e può essere migliorata con uno sforzo cosciente. Il fatto che con una certa persona si sia creata da subito una buona intesa sessuale non significa che questa intesa rimarrà sempre a un ottimo livello e che, se per motivi vari diminuisce, riprenda da sola. E ugualmente l’intesa sessuale può essere migliorata nelle coppie in cui una buona intesa sessuale è mancata fin dall’inizio (in molte coppie giovani, che hanno scarsa conoscenza delle propria sessualità e poca esperienza di rapporti sessuali, l’intesa sessuale è spesso carente).
  • Io e il mio partner dobbiamo sempre avere l’orgasmo simultaneo‘. Nei film l’orgasmo è spesso simultaneo (così il regista può passare rapidamente alla scena successiva), ma la vita non è un film. Anche se l’orgasmo simultaneo accade, accade di rado e richiede un ottimo affiatamento fra i partner. Io direi di considerarlo come una ciliegina sulla torta. Se accade, meglio, se non c’è, bene lo stesso, anche tenendo conto che le donne sono multiorgasmiche.
  • E’ necesaria una consulenza sessuologica solo per problemi gravi‘. Sbagliato, una consulenza sessuologica va richiesta prima che un problema secondario facilmente risolvibile si aggravi e diventi serio. E ugualmente una consulenza sessuologica può essere richiesta anche per migliorare quello che va già abbastanza bene, tutti noi cerchiamo sempre di migliorare.

 

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