Piaceri di coppia: il coito inesigente

coppia felice

 

Questo esercizio fa bene alle coppie perché sviluppa una buona intimità. L’esercizio è semplice, ma i suoi benefici possono essere elevati. Si tratta semplicemente di inserire il pene in vagina e rimanere in questa posizione per una mezz’ora senza fare niente (utile mettere una sveglia), prestando attenzione alle sensazioni che arrivano dal proprio corpo. Può essere utile di tanto in tanto, se si sente che il pene esce, dare qualche spinta per riposizionarlo all’interno.

 

Questo esercizio richiede una posizione comoda per entrambi e che permetta una buona apertura della vagina, ad esempio la posizione della forbice.

posizione della forbice

 

Il modo migliore per entrare è se, grazie a un po’ di baci e carezze preliminari, l’uomo ha già una erezione e la donna è già un po’ lubrificata. E’ possibile però anche inserire il pene non eretto, in questo secondo caso è utile usare una crema lubrificante. Nel secondo caso la donna prenderà il pene con due dita come nell’immagine qui sotto e lo inserirà delicatamente nella vagina rilassata.

Presa genitale

 

Una volta in posizione, i partner dedicheranno la propria attenzione alle sensazioni che arrivano dai genitali e dal resto del corpo, alla respirazione e ai propri pensieri.

 

Da un certo punto di vista l’esercizio è un’esperienza di meditazione. Se ci si addormenta, nessun problema, anzi, questo esercizio può essere fatto la sera a letto prima di andare a dormire. Se sono svegli, al termine dell’esercizio i partner si racconteranno le proprie sensazioni, altrimenti ne parleranno la mattina dopo.

 

Il coito inesigente ha un effetto positivo perché la penetrazione è in genere legata all’idea di dover ‘fare qualcosa’ (una prestazione sessuale), e questo crea ansia a molte persone. Il coito inesigente, in cui si sperimenta l’unione genitale senza fare nulla riduce l’ansia di prestazione, è perciò molto utile anche a tutti/e coloro che soffrono di disturbo dell’erezione, eiaculazione precoce,  vaginismo lieve.

 

Consigliato a tutte le coppie. Da provare almeno una volta.

 

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Dai 50 anni in poi per i disturbi dell’erezione servono (anche) donne che prendono l’iniziativa

 

disturbo dell'erezione

 

L’erezione maschile dipende, in estrema sintesi, da due tipi di fattori:

 

  • il desiderio, che cresce se l’uomo apprezza l’aspetto fisico della donna, se la trova invitante, se il luogo dove potrebbe svolgersi il rapporto sessuale è adeguato, etc.

 

  • le condizioni fisiche, che sono influenzate da condizioni di breve periodo, reversibili, quali stanchezza o tasso alcolico, e condizioni di lungo periodo, ad esempio livello di testosterone e stato di salute (disturbi cardiaci, ipertensione, diabete sono le malattie più comuni che danneggiano l’erezione).

 

Desiderio e condizioni fisiche si influenzano a vicenda. Possiamo ad esempio immaginare di attribuire un livello da 1 (minimo) a 10 (massimo) a ciascuno dei due fattori desiderio e condizioni fisiche, e prevedere che si ha un’eccitazione sufficiente per un rapporto coitale quando il totale dei due fattori (desiderio più condizioni fisiche) sia almeno pari a 13.

 

Così un uomo le cui condizioni fisiche siano pari a 10 avrà un’erezione anche solo con desiderio leggero o medio, che porti la sua eccitazione almeno a 3. È il caso di molti giovani uomini, che ottengono buone erezioni semplicemente con fantasie sessuali, con baci e carezze superficiali, alla semplice vista della donna svestita o con partner femminili poco attive.

 

Al contrario, uomini le cui condizioni fisiche non sono ottimali (ammettiamo siano a 4) avranno una buona erezione solo quando il desiderio è molto elevato (9 o 10).

 

Col procedere dell’età entrambi i fattori che determinano una buona erezione sono ridimensionati: l’invecchiamento porta un peggioramento delle condizioni fisiche, e inoltre riduce l’attrattività fisica delle partner stabili (che spesso hanno la stessa età) e la possibilità di trovare nuove partner fisicamente attraenti.

 

Possibili rimedi sono l’uso di farmaci come il Viagra che potenziano gli effetti fisici del desiderio (agiscono cioè sulle condizioni fisiche) ma si tratta di un farmaco che ha delle controindicazioni, oppure un ruolo sessualmente più attivo della partner. Nelle coppie tradizionali è l’uomo che prende l’iniziativa e la donna si dà e lascia fare; dai 50 anni in poi questa divisione dei ruoli non facilita l’erezione.

 

 

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Le 13 bugie del porno che danneggiano la sessualità maschile e i rapporti di coppia

dipendenza da porno

 

Su internet ci sono migliaia di video con contenuti pornografici, in buona parte gratuiti e accessibili a tutti, realizzati per vendere altri video porno a pagamento, pubblicità, chat erotiche o servizi di escort.

 

La gran parte dei video è recitata da attori professionisti, la trama e le scene sono costruite ad arte in modo da risultare molto eccitanti. Realizzare un video di una decina di minuti può richiedere alcune ore di riprese, che poi vengono tagliate e montate.

 

In un altro articolo ho spiegato perché guardare frequentemente e a lungo video porno può danneggiare l’erezione maschile. Ma la pornografia danneggia la sessualità maschile anche in altri modi.

 

Secondo molti studiosi i video porno sono diventati la maggiore fonte di educazione sessuale per adolescenti, in particolare adolescenti maschi. Il problema è che le storie e le scene mostrate nei video porno non sono realistiche, non corrispondono cioè a quello che in genere accade nelle relazioni e nei rapporti sessuali reali. I video porno danno una rappresentazione esagerata dei rapporti sessuali al pari delle scene di inseguimento in  auto nei film: attirano la nostra attenzione e possono tenerci incollati allo schermo, ma guidare la macchina nella vita reale è un’altra cosa.

 

Vediamo quali sono le principali differenze sostanziali fra la vita vera e i  video porno professionali. Nei video porno professionali:

  1. Le persone filmate non si preoccupano mai di gravidanza e prevenzione malattie a trasmissione sessuale. Raramente indossano dei preservativi. La realtà: nella gran parte dei rapporti sessuali i partner si preoccupano della contraccezione, e spesso anche della prevenzione di malattie a trasmissione sessuale.
  2. Le donne sono sempre disponibili fare sesso, anche con sconosciuti. I filmati non mostrano mai o mostrano raramente, prima di arrivare al rapporto sessuale, corteggiamento, buona comunicazione, divertimento e interessi condivisi fra i partner. La realtà: molte donne prima di fare sesso richiedono un coinvolgimento emotivo.
  3. Le donne (e spesso gli uomini) sono in genere di bell’aspetto. La realtà: i rapporti sessuali avvengono fra persone di tutte le apparenze fisiche.
  4. Molti video mostrano rapporti con/ fra più partner. La realtà: la gran parte dei rapporti sessuali avviene fra due sole persone.
  5. I preliminari (baci, carezze in tutto il corpo, comunicazione verbale) sono ridotti al minimo o inesistenti. La sessualità è tutta concentrata sul piacere genitale. La realtà: senza una buona e prolungata stimolazione di tutto il corpo i genitali possono funzionare male, e la penetrazione vaginale risultare sgradevole o impossibile (per scarsa lubrificazione, erezione insufficiente, eiaculazione precoce). Inoltre la scarsa comunicazione fra i partner dovuta a preliminari brevi o inesistenti può rendere il rapporto sessuale insoddisfacente anche da un punto di vista psicologico.
  6. Gli uomini hanno sempre erezioni istantanee e che si mantengono rigide durante tutto il rapporto sessuale. La realtà: molti uomini, soprattutto col passare dell’età, per ottenere l’erezione necessitano di una situazione rilassata e di una stimolazione gentile, diffusa e prolungata; l’erezione durante il rapporto si può perdere.
  7. I peni maschili hanno grandi dimensioni. La realtà: i peni maschili sono di tutte le dimensioni, le dimensioni dei video porno sono poco comuni. Inoltre peni di grosse dimensioni possono causare penetrazioni dolorose.
  8. Gli uomini riescono sempre ad avere lunghe penetrazioni vaginali. La realtà: la durata media delle penetrazioni vaginali è di 5 minuti. Almeno il 30% degli uomini ha una durata più breve. Lo sviluppo di un buon controllo eiaculatorio richiede rapporti rilassati, una stimolazione gentile e su tutto il corpo, penetrazioni lente e non profonde, cioè proprio l’opposto delle spinte profonde e frenetiche che vediamo in molti video.
  9. Le donne non hanno mai problemi di lubrificazione. L’uso di creme lubrificanti viene mostrato di rado. La realtà: la penetrazione vaginale richiede una buona lubrificazione, ottenibile solo con preliminari di durata sufficiente (almeno 10-15 minuti) e/o creme lubrificanti.
  10. I rapporti sessuali includono spesso sesso orale e in alcuni casi sesso anale. La realtà: non a tutte le coppie piace fare sesso orale o anale.
  11. I rapporti anali avvengono senza lubrificazione e il pene viene inserito rapidamente. Nei video in alcuni casi l’uomo passa dal rapporto anale al rapporto orale. La realtà: alcune coppie stimolato l’ano solo gentilmente con le dita, senza introdurre il pene. La penetrazione anale richiede l’utilizzo di creme lubrificanti, l’uso di dilatatori (butt plug) e un inserimento molto lento del pene, altrimenti si rischiano danni fisici. Per alcune donne anche con una adeguata lubrificazione e un inserimento lento la penetrazione anale risulta dolorosa. Passare dalla penetrazione anale al rapporto orale favorisce la trasmissione di malattie.
  12. Gli uomini eiaculano spesso in faccia o in bocca alle donne. La realtà: pochissime donne amano farsi eiaculare in faccia e per l’uomo l’eiaculazione in vagina è più piacevole. E ugualmente a poche donne piace farsi eiaculare in bocca.
  13. Gli uomini non si preoccupano del piacere femminile, la stimolazione della zona del clitoride è rara; molte donne non raggiungono l’orgasmo e non si lamentano. La realtà: molte donne pretendono di rapporti sessuali soddisfacenti, molti uomini si preoccupano del loro piacere e una parte del rapporto sessuale è in genere dedicata alla stimolazione diretta del clitoride.

 

In sintesi, in che modo il porno danneggia la sessualità maschile e i rapporti di coppia? Il porno:

  • porta a sottovalutare l’importanza della stimolazione di tutto il corpo enfatizzando invece la stimolazione dei genitali. Questa impostazione riduce i preliminari e favorisce disturbi di erezione, eiaculazione precoce, rapporti sessuali insoddisfacenti per entrambi i partner
  • mostra prestazioni genitali (erezione, lubrificazione) che non rispondono a quelle reali, favorendo così ansia da prestazione e rapporti sessuali sgradevoli
  • favorisce scarsa attenzione al piacere femminile, aumentando così la possibilità di conflitti fra i partner o di rapporti sessuali insoddisfacenti per la donna
  • favorisce gravidanze indesiderate e la diffusione di malattie a trasmissione sessuale.

 

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Woody Allen ci spiega come funziona l’erezione

Quali sono i meccanismi dell’erezione? Ce lo spiega Woody Allen dal film Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso (ma non avete mai avuto il coraggio di chiedere) (1972)

 

 

Il video, correttamente, ci spiega come l’erezione possa essere danneggiata da:

  • pasti troppo abbondanti (la carbonara)
  • ansia da prestazione (il riferimento ai due insuccessi di fila che portano perdita di sicurezza)
  • complessi di colpa dovuti a credenze religiose (il sacerdote che rimprovera il rapporto sessuale fra due persone non sposate e fa riferimento al peccato mortale)

A un certo punto la sala controllo richiede ‘pensieri divagatori’ per evitare ‘lancio prematuro’, anche se in genere non è una buona strategia.

 

 

 

Sesso sacro: coito tantrico e estasi sessuale

 

Alcune tecniche sessuali possono prolungare e aumentare l’intensità dell’orgasmo e in alcuni casi provocare addirittura stati alterati di coscienza, quali ad esempio trance o estasi.

Questo articolo parla dell’esperienza di Catherine Yronwode, una scrittrice americana, con alcune tecniche utilizzate anche nel Tantra Yoga e nel Coito riservato  (Karezza).

Il Tantra Yoga è una corrente spirituale nata in India in tempi antichissimi, basata su credenze e pratiche in opposizione alla tradizione induista tradizionale. Alcuni riti del Tantra Yoga prevedono rapporti sessuali.

Negli anni ’60 e ’70 il Tantra yoga si è diffuso negli Stati Uniti e di lì in Europa attraverso la Beat Generation e la New Age. Uno dei divulgatori è stato il guru indiano Osho Rajinesh. Il Tantra yoga diffuso in Occidente è molto diverso dall’originale, tant’è che gli studiosi parlano di NeoTantra, California Tantra, Pop Tantra, etc. Ad esempio Margot Anand, un’esponente di questa corrente, nel suo libro The new Art of Sexual Ecstasy scrive che (p.7):

Having to some degree been trained in classical Tantric methods and studied the scriptures, I feel that many of the techniques are not relevant to the needs of contemporary western lover. So while I have retained the Tantric goal of sexual ecstasy, I’ve developed new approaches to make this experience accessible to people today.

Il Coito riservato è una filosofia e una modalità di rapporto sessuale sviluppata nell’800 dalla ginecologa americana Alice Bunker Stockham.

La testimonianza di Catherine Yronwode (tradotta, sintetizzata e adattata qui sotto) è ripresa da questo articolo.

Ho letto per la prima volta del sesso tantrico sotto il nome di Karezza nel 1962. Solo nel 1975 ho trovato un uomo che voleva provarlo. Anche lui aveva letto qualcosa a riguardo;  nessuno di noi aveva avuto un maestro. Per noi funzionò! Non diventammo una coppia, né seguaci di un culto religioso. La nostra esperienza ci diede solo un’esperienza spirituale di bellezza e unità sessuale.

Nel 1977 un mio vecchio amico mi disse che voleva provare la tecnica con me. Non avevamo mai fatto l’amore prima, così parliamo della cosa per un’ora e mezza e poi ci mettemmo a fare l’amore. Di nuovo un atto biologico si trasformò in un’esperienza di natura spirituale.  Anche se io e quest’uomo da allora ci siamo visti di rado, quell’esperienza cambiò la mia vita perché mi resi conto che tutte le chiacchiere di natura religiosa che avevo letto riguardo al Tantra erano solo  uno strato di vernice socio culturale sopra una verità di natura biologico-spirituale.

Io credo che attraverso un controllo appreso e cosciente sia possibile separare l’eiaculazione dall’orgasmo.  Tutti noi abbiamo esperienza occasionale di eiaculazioni involontarie o di ‘orgasmi’ in cui abbiamo  le contrazioni ma il piacere è minimo.  Il Tantra e la Karezza insegnano come controllare queste esperienze in modo che una persona possa sperimentare l’orgasmo senza contrazioni che di solito o accompagnano (nell’uomo le contrazioni spingono all’esterno il liquido seminale),  e in questo modo prolungare il piacere oltre i ristretti limiti imposti dalla quantità di tempo che ci vuole per avere le contrazioni.

In termini strettamente biologici la pratica del Tantra della Karezza possono essere visti come qualcosa che assomiglia a un training di biofeedback.  E’ come imparare a muovere le orecchie,  è qualcosa che puoi imparare se ci dedichi tempo e impegno, perché normalmente non acquisiamo il controllo cosciente della muscolatura coinvolta.

E allora da dove viene l’esperienza di spiritualità?  Secondo me l’esperienza della spiritualità è parte della nostra struttura neurologica.  Io credo che gli esseri umani siano equipaggiati naturalmente per avere esperienze metafisiche.  Molte tecniche molto antiche relative alla spiritualità fanno uso della ripetizione ad esempio di   preghiere, canti, danze, mentre l’attenzione è focalizzata  sulle ‘forze cosmiche’.  Il Tantra è basato sia sulla ripetizione che sulla focalizzazione.  Questo non è l’unico modo di raggiungere la beatitudine spirituale,  ma semplicemente quella che funziona con me.

Nonostante le differenze culturali,  tutte le istruzioni delle diverse tradizioni di sessualità sacra sono molto simili riguardo alla tecnica da utilizzare durante l’atto sessuale. In pratica, si tratta di fermarsi quando si arriva molto vicini all’orgasmo, lasciar calare l’eccitazione e poi riprendere arrivando di nuovo vicini all’orgasmo. La ripetizione di 5-10 cicli durante un rapporto sessuale può assicurare orgasmi prolungati e sensazioni di natura spirituale.

La somiglianza delle tecniche è una forte indicazione del fatto che c’è una verità universale di natura biologica dietro le varie forme di Tantra e di Karezza.  La mia opinione,  anche se quello che sto per dire potrebbe  offendere coloro che praticano il Tantra,  è che le spiegazioni e istruzioni di natura religiosa possono essere tranquillamente ignorate senza danneggiare il nucleo dell’insegnamento relativo al sesso tantrico e i risultati.

Una esperienza simile è raccontata anche da Margot Anand nel suo libro The new Art of Sexual Ecstasy (p.3):

We [Margot e un uomo con cui era impegnata in un rapporto sessuale] wanted to maintain sexual arousal, so when excitement began to fade, we returned to our usual style of lovemaking. Then, just before the peak of orgasmic release, we stopped, relaxed and and became still once more. We repeated this pattern several times, and then something totally unexpected happened. Suddenly we both seemed to be floating in an unbounded space filled with warmth and light. The boundaries between our bodies dissolved and, along with them, the distinction between man and woman. We were one. The experience become timeless and we seemed to remain like this forever. there was no need to have an orgasm. There was no need even ‘to make love’. there was nothing to do, nothing to achieve, We were in ecstasy.

 

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Traduzione in italiano e adattamento © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

 

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Perché molte donne quando fanno l’amore sono più rumorose degli uomini?

Uno studio realizzato nel 2010 (nota 1) ha chiesto a 71 donne perché gemevano di piacere durante i rapporti sessuali. Il 66% ha risposto che gemeva per accelerare l’eiaculazione dei loro partner e terminare prima il rapporto. L’87% ha risposto che gemere migliora la propria autostima.

 

Lo studio ha rivelato che le donne orgasmavano più di frequente con la manipolazione del clitoride (diretta o fatta dal partner) o quando ricevevano sesso orale, e meno frequentemente durante la penetrazione vaginale. I gemiti al contrario erano più frequenti in concomitanza dell’orgasmo maschile che in corrispondenza del proprio orgasmo. Questi dati dimostrano una dissociazione fra il raggiungimento dell’orgasmo femminile e le vocalizzazioni e mostrano che almeno uno dei motivi per queste vocalizzazioni, che sono risultate essere sotto controllo cosciente, è la manipolazione del maschio. In concreto le donne che hanno partecipato all’indagine gemevano quando erano annoiate, stanche, o a disagio, in modo da accelerare l’eiaculazione maschile e terminare prima il rapporto sessuale.

 

I risultati dello studio non sono molto incoraggianti, tuttavia l’analisi dei commenti alle pagine Web che presentavano i risultati dello studio ci danno anche altri punti di vista. Riporto alcuni commenti e mi sono sembrati significativi ripresi da alcune pagine Web e i nick dei loro autori.

 

Dalla pagina https://www.girlsaskguys.com/sexual-health/q246223-why-do-women-make-so-much-noise-during-sex

 

  1. Avengedromance: Personalmente faccio rumore (dico cose del tipo ‘più forte!’, oppure ‘si, ancora!’) perché in questo modo il mio ragazzo sa che mi sento bene e lo incoraggio. Preferiresti avere a che fare con una ragazza passiva come una pianta o preferisci sapere che ci sentiamo bene? In generale riesco ad abbassare i toni ma il rumore viene fuori comunque. Per non fare rumore devo impegnarmi parecchio, di solito mi mordo il labbro.

 

  1. Selfishstars: gemere è veramente una bella sensazione. I miei rumori sono naturali ma se necessario posso stare in silenzio. Se mi trovo in una situazione in cui posso gridare quanto mi piace, allora non mi trattengo perché molto piacevole lasciarsi andare e gemere mi aiuta a rilassarmi e a eccitarmi ulteriormente.

 

  1. Beans: la maggior parte delle volte che faccio l’amore sto così bene che non posso evitare di fare rumore. Questa è la verità e questo prova anche che gli uomini non possono sperimentare niente di simile a un orgasmo femminile. Le donne hanno orgasmi più intensi.

 

  1. Lelebear: gridare mi fa sentire così bene. Per me è molto difficile controllarmi e stare in silenzio mi rovina l’esperienza.

 

  1. Anonima: il modo più semplice in cui posso spiegarlo è con un paragone con le risate. Se ti capita qualcosa di buffo non puoi evitare di ridere. Lo stesso quando fai l’amore: se ti senti bene non puoi stare zitta.

 

Dalla pagina http://thechart.blogs.cnn.com/2012/03/08/why-women-moan-during-sex/

 

  1. Sassy: sì, mi è capitato di gemere per accelerare i tempi quando il sesso era noioso, ma in genere quando il sesso è molto piacevole non posso evitare di gemere o addirittura di gridare. E grido prima dell’orgasmo maschile perché in questo modo di solito il mio partner diventa più rude, più concentrato, più duro e tutto questo è una bella sensazione. Le donne gemono non solo per l’orgasmo, ma gemono e addirittura gridano perché sono sopraffatte dalle sensazioni, Il piacere che possiamo ottenere con la masturbazione è meno intenso e soddisfacente di quello dei rapporti sessuali anche se è più facile raggiungere l’orgasmo da sole perché non c’è pressione non ti preoccupi se sei grassa o se i tuoi seni sono troppo piccoli.

 

Dalla pagina http://www.evanmarckatz.com/blog/sex/why-are-women-louder-than-men-during-sex/

 

  1. Karmic Equation: quando ho iniziato a fare sesso ero molto discreta. Dopo 20 anni grido abbastanza. Per quel che mi riguarda più sto bene e più grido, e così il mio volume ha più a che fare con me che col mio partner. I miei amici uomini mi dicono che gli piacciono le donne che fanno rumore perché il rumore li eccita o li fa sentire attori del loro film porno. Sapendo questo non mi trattengo più e sono rumorosa, dico cose sporche, cose carine, chiedo, supplico, tutto quello che mi viene in mente per assecondare le fantasie del mio uomo; in questo modo trovo che il sesso è migliore anche per me. Io credo che le grida delle donne migliorino l’esperienza sessuale per entrambi i partner. I miei partner precedenti al mio boy-friend attuale erano silenziosi come topi. Il mio uomo attuale fa rumori maschili e esprime i propri pensieri, a volte teneri a volte no, ma sempre eccitanti. Devo dire che le sue modalità di vocalizzazioni mi eccitano tantissimo. Penso però che se lui gridasse più forte di me, per me sarebbe totalmente scoraggiante.

 

  1. Ellen: la mia esperienza è che più invecchio e più aumenta la confidenza in me stessa e più grido. Quando gli uomini sono troppo silenziosi non è piacevole, perché mi porta a chiedermi se sono presi come me. L’altra notte ho chiesto al mio boy-friend e lui mi ha detto che non fa rumori soprattutto perché è molto focalizzato su di me. Carino no?

 

  1. Darken: io presto molta attenzione a mia moglie, per vedere se è eccitata; niente mi eccita maggiormente. Io sono veramente silenzioso ma dico cose sporche perché so che a lei piace. Per essere onesto io faccio tutte le cose che piacciono a lei. Perché quando lei è eccitata anche io lo sono.

 

  1. Sunflower: a me personalmente far rumore viene naturale e non capisco come alcune donne possano essere completamente silenziose. Anch’io trovo scoraggianti gli uomini che fanno troppo rumore; non mi sembrano naturali. Può darsi perché si pensa che gli uomini debbano essere forti e noi donne dei fiori delicati?

 

  1. Zann: io sono diventata più rumorosa via via che migliorava la mia conoscenza del sesso e del mio corpo. Fare rumore è molto liberatorio per me. Io credo che le donne siano naturalmente portate a far rumore, ma la cultura per lungo tempo ci ha soffocato perché non era ammesso che alle donne piacesse fare sesso. Gli uomini hanno sempre espresso apprezzamenti e sono rimasti eccitati dai miei rumori durante i rapporti sessuali, mai nessun uomo mi ha chiesto di stare in silenzio. Gli uomini si esprimono meno di me, e quando si esprimono, tendono di più a usare parole invece che suoni. Uomini diversi preferiscono da me rumori diversi, ed è usualmente abbastanza facile capire qualoi rumori desiderano. Ho avuto un partner che era molto rumoroso, con una voce forte profonda. All’inizio mi aveva sorpreso ma poi è diventato distraente; mi sembrava completamente artificioso. Non era sexy.

 

  1. Jan: vorrei premettere che quello che dico è solamente la mia esperienza. Altre donne possono avere esperienze diverse, io posso solo commentare sulla base della mia. La mia esperienza è che durante i rapporti sessuali la mia mente si svuota completamente e seguo solamente il mio istinto. Per esempio non penso in maniera conscia ‘adesso le mie gambe stringeranno le sue e la mia vagina darà al suo pene una stretta di benvenuto’, semplicemente lo faccio senza pensarci. In concreto, il mio cervello si spegne. Non posso formulare nessun pensiero coerente a meno che non ignori le sensazioni che provo e concentri tutta la mia energia su questo pensiero. Quando mi capita il mio orgasmo si allontana. Anche se sto quasi per venire mi ritrovo a 100 miglia di distanza. Come risultato dello spegnimento del cervello io tendo istintivamente a gemere in risposta a stimoli positivi o negativi. Le poche volte che ho cercato di rimanere silenziosa ho dovuto focalizzare tutta la mia energia su questo obiettivo e non sentivo le sensazioni erotiche. La migliore analogia che posso trovare è quando stai facendo qualcosa e sei così concentrata che non senti la fame fino a che non hai finito. Per quel che riguarda i miei partner, se fanno un po’ di rumore va bene. Ma se ne fanno molto, oppure parlano, oppure mi fanno delle domande, eccetera, tutto questo costringe il mio cervello a riattivarsi e il mio orgasmo si allontana, anzi di solito finisce che non arrivo all’orgasmo.

Tutto questo ha causato una serie di conseguenze nella mia vita sessuale:
1 tendo a fare rumori mentre faccio sesso
2 non mi piacciono gli uomini che fanno molto rumore mentre facciamo sesso
3 tendo a fare sesso con uomini di successo.

Il motivo per il terzo punto è che gli uomini di successo tendono a essere più dominanti e gli uomini dominanti tendono ad essere più sicuri di sé (…) . Quando mi capita di fare sesso con uomini poco dominanti di solito si sentono meno sicuri e mi fanno tante domande: ‘ti piace? È qui il tuo clitoride? Ti senti bene?’ E questo mi costringe a ignorare le sensazioni piacevoli perché per rispondere alle loro domande devo riattivare il cervello. Al contrario, gli uomini dominanti usano i rumori che faccio per capire se continuare o no con una certa stimolazione. E’ questa mia mancanza di distrazione e assenza di pensiero che permette di raggiungere l’orgasmo.

 

Queste testimonianze (e altre contenute nelle pagine linkate ma non riportate in questo articolo) ci danno un quadro diverso da quello della ricerca citata all’inizio. Per le donne di vocalizzazioni servono soprattutto:

  • ad aumentare la propria eccitazione
  • a comunicare al partner che stanno bene
  • a indirizzare le azioni del partner nella direzione desiderata.

 

Le vocalizzazioni sarebbero possibili grazie a un attenuato controllo razionale durante il rapporto sessuale. Le vocalizzazioni delle donne sarebbero più frequenti perché le donne (soprattutto quelle con una vita sessuale sufficientemente lunga e soddisfacente) hanno imparato a lasciarsi andare, mentre gli uomini evitano di lasciarsi andare perché si sentono responsabili del benessere femminile e monitorano l’andamento del rapporto sessuale. Ovviamente questa è un’ipotesi di carattere generale che può trovare eccezioni a livello individuale. Un’altra ipotesi ricavabile da alcune testimonianze è che gli orgasmi femminili siano più intensi di quelli maschili.

 

NOTA

Gayle Brewer Colin A. Hendrie (2010) Evidence to Suggest that Copulatory Vocalizations in Women Are Not a Reflexive Consequence of Orgasm

 

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