Una nuova epoca si apre ma spero non si perdano carezze e corteggiamento

coppia corteggia

 

Che il potere parecchi uomini l’abbiano tradizionalmente usato per accedere alla merce-donna è risaputo. Che le donne si siano ritrovate, inconsapevoli, a giocare il ruolo della merce, talvolta di lusso, talvolta modesta, quotidiana, di ripiego o di sicurezza(del corpo), è altrettanto noto. 

 

Che le donne, sull’onda delle denunce di alcune ( per lo più merce di lusso), poi di altre, adesso di molte, abbiano deciso di non dare più per scontato il balzello da pagare ai potenti, quasi una tassa sull’avvenenza, è un dato positivo sul quale sono stati versati fiumi di parole. 

 

Così Lidia Ravera in un articolo apparso su La Stampa. D’altra parte Lidia dice di aver paura che vada perso il corteggiamento e che le relazioni fra uomini e donne si irrigidiscano:

 

Ho paura che vadano perse le carezze, certe frasi ben tornite e gentili, ho paura che si estingua la sana pratica del corteggiamento. Ho paura di relazioni irrigidite, di sospetti e censure, di fraintesi, di maniere buoniste. (…) La seduzione è uno dei grandi motori dell’agire umano (l’altro è l’ambizione), e certamente è il motore principale della relazione fra i generi. Noi siamo a questo mondo per sedurre, per condurre a noi stessi l’altro o l’altra. Per avvicinarlo/a, arricchirci del suo patrimonio di idee, parole, esperienze, sentimenti. La seduzione è lenta e rischiosa. Prevede il no del corteggiato/a, mira a conquistare e non a cooptare, insegue la fusionalità e non la potenza, si esercita esclusivamente fra pari. Anzi: parte proprio, la seduzione, dal riconoscimento della parità o forse addirittura della superiorità della persona da conquistare.

 

L’intero articolo può essere letto su La Stampa.

 

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Woody Allen ci spiega come funziona l’erezione

Quali sono i meccanismi dell’erezione? Ce lo spiega Woody Allen dal film Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso (ma non avete mai avuto il coraggio di chiedere) (1972)

 

 

Il video, correttamente, ci spiega come l’erezione possa essere danneggiata da:

  • pasti troppo abbondanti (la carbonara)
  • ansia da prestazione (il riferimento ai due insuccessi di fila che portano perdita di sicurezza)
  • complessi di colpa dovuti a credenze religiose (il sacerdote che rimprovera il rapporto sessuale fra due persone non sposate e fa riferimento al peccato mortale)

A un certo punto la sala controllo richiede ‘pensieri divagatori’ per evitare ‘lancio prematuro’, anche se in genere non è una buona strategia.

 

 

 

Cause e rimedi dell’eiaculazione precoce giovanile

 

Adolescenti

 

Sei arrivato a questa pagina perché pensi di soffrire di eiaculazione precoce giovanile. L’eiaculazione precoce fa parte delle tipiche esperienze giovanili al pari di bere alcolici, litigare coi genitori e fare nottata in giro. Mancano statistiche, ma, a giudicare dalle email che arrivano al mio sito e dai risultati dei miei test sull’eiaculazione precoce credo che almeno il 90% dei giovani uomini abbia avuto almeno un’esperienza di eiaculazione precoce. Questa situazione è speculare a quella di rapporti sessuali dolorosi o comunque poco piacevoli di molte giovani donne, di cui parlerò in un altro articolo.

 

 

Le cause dell’eiaculazione precoce giovanile

 

Ci sono motivi precisi che rendono l’eiaculazione precoce così diffusa fra i giovani.

 

Il primo è innanzitutto l’agitazione e l’ansia per i primi rapporti sessuali. Sfortunatamente ansia e agitazione provocano il rilascio nel sangue di sostanze che aumentano l’eccitabilità e così accorciano i tempi di penetrazione vaginale (e nei casi più seri danneggiano anche l’erezione). I primi insuccessi rinforzano l’ansia da prestazione, creando così un circolo vizioso che rischia di portare a una cronicizzazione del problema in età adulta.

 

Un altro motivo è la scarsa conoscenza di tecniche sessuali dei giovani uomini, accoppiata alla visione di video porno. I video porno mostrano spesso sesso orale, rapporti sessuali fra sconosciuti con preliminari inesistenti, nella posizione del missionario e a ritmi frenetici. Per neutralizzare l’ansia e tenere bassa l’eccitazione i giovani alle prime esperienze dovrebbero invece fare tutto l’opposto: evitare di ricevere sesso orale, fare lunghi preliminari imparando a focalizzarsi sul piacere diffuso, adottare posizioni meno coinvolgenti e che danno maggiori possibilità di controllo di quella del missionario, rallentare e variare l’intensità delle spinte pelviche, cercare una buona comunicazione con le partner.

 

Molti giovani uomini inoltre pensano, sbagliando, che la penetrazione sia il modo migliore per far provare un orgasmo a una donna. La stimolazione del clitoride, quando è presente, ha spesso la sola funzione di preparare la donna alla penetrazione vaginale. Questo peggiora il problema perché far provare l’orgasmo a una donna con la sola penetrazione vaginale può rivelarsi una missione impossibile anche per uomini esperti.

 

Altri fattori che facilitano l’eiaculazione precoce nei giovani sono fare l’amore in posti scomodi o di fretta, con la paura di essere scoperti, l’abitudine alla masturbazione rapida, la scarsa dimestichezza col preservativo, e fare l’amore con ragazze che ugualmente hanno scarsa esperienza. Ragazze che si negano o hanno dolore (a causa della verginità o di scarsa lubrificazione) spingono ugualmente l’uomo a penetrazioni vaginali brevi. Il modo migliore per sviluppare la propria sessualità quando si è giovani è trovare un partner esperto e/o con cui si ha un’ottima comunicazione.

 

Ragazzi e ragazze dovrebbero vivere le loro prime esperienze sessuali come l’inizio di un percorso di apprendimento che li porterà a vivere una sessualità appagante solo dopo un conveniente periodo di prove ed errori. Mentre tutti capiscono che cose complesse richiedono periodi di apprendistato (ad esempio, scrivo le prime cose che mi vengono in mente: nuotare, suonare uno strumento, ma anche andare in bicicletta) molti ragazzi e ragazze si aspettano una prestazione ottimale e una soddisfazione piena fin dalle prime esperienze sessuali e ci rimangono male se non è così.

 

Come risolvere l’eiaculazione precoce giovanile

 

Personalmente credo che andrebbero organizzati incontri di educazione sessuale nelle scuole e nei centri di aggregazione giovanile dove si spieghi non solo la prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale e la contraccezione, ma anche le tecniche di base per far sì che i primi rapporti sessuali, per uomini e donne, non siano traumatici.

 

La gran parte degli uomini impara ad acquisire un controllo sull’eiaculazione con l’esperienza. In particolare il controllo si acquisisce facendo l’amore con una partner accogliente, desiderosa di sperimentare e con cui c’è una buona comunicazione. La buona comunicazione e l’accoglienza riducono l’ansia da prestazione anche quando all’inizio le cose non vanno bene, permettendo un approccio più rilassato e tempi di penetrazione più lunghi. La voglia di sperimentare e la buona comunicazione permettono di acquisire tecniche che assicurano anche la soddisfazione femminile, e anche questo contribuisce a ridurre l’ansia da prestazione. Altri aiuti possono venire da amici con maggiore esperienza, da internet, ma su internet il problema è che si trovano mescolati consigli validi e consigli inefficaci o dannosi. Sono ad esempio inefficaci o dannosi consigli del tipo: mentre fai l’amore ripeti a mente i numeri della tua rubrica telefonica, oppure: bevi alcol e durerai più a lungo.

 

Alcune tecniche e suggerimenti

 

In generale, devi evitare stimoli troppo forti, ridurre l’ansia e abituarti a stare nella tensione sessuale senza venire. Prova uno o più di questi:

  • evita la penetrazione
  • non farti carezzare il pene finché non hai deciso che è il momento di venire
  • masturbati prima di uscire con la tua ragazza
  • avverti la tua ragazza che poiché lei ti piace molto probabilmente verrai presto; una volta che sei venuto, non fermarti ma continua con baci e carezze concentrandoti su di lei
  • quando vi incontrate, concentrati prima sul piacere di lei facendola venire con carezze del clitoride (fatti spiegare come le piace essere carezzata), poi solo a questo punto puoi autorizzarti a venire nei modi che preferite
  • fai questo esercizio: da solo, metti la sveglia a mezz’ora. Cominci  a masturbarti. Quando senti che stai per venire ti fermi e aspetti che l’eccitazione cali. Poi riprendi. Non puoi venire, anche se ne hai voglia, finché non è suonata la sveglia. In questo modo ti abitui a stare nel piacere sessuale ma senza venire. Se hai una compagna con cui hai una buona intesa e un buon livello di confidenza, dopo che hai imparato da solo, fai questo esercizio con lei, cioè chiedi a lei di masturbarti.

 

Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

 

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Puoi anche leggere tutti gli articoli sull’eiaculazione precoce contenuti in questo sito

 

 

     

    Questo articolo parla di adolescenza e eiaculazione precoce, masturbazione e eiaculazione precoce, eiaculazione precoce giovanile, sessualità maschile e eiaculazione precoce, trattamento eiaculazione precoce giovanile, prime esperienze sessuali, educazione sessuale.

     

    “La differenza di età nella nostra coppia è diventata una voragine”

    coppia differenza di età

    In una intervista pubblicata su Vanity Fair, Federica Vincenti, la moglie trentaquattrenne del settantunenne Michele Placido,  spiega di aver lasciato il marito perché:

     

    la vecchiaia si è piano piano allargata fino a diventare una voragine.  Cambia il corpo, cambiano i muscoli, le forze. Cambia la testa, la vecchiaia può togliere i pensieri e il ricordo a un uomo che ha fatto la cultura nel mondo al pari di mostri d’intelletto come Monicelli, Albertazzi. Cambiano i desideri. Le voglie non sono più comuni”.

     

    A Vanity Fair Federica ha ricordato come fosse diventato difficile “ascoltare il proprio corpo” (“avevo spesso mal di stomaco. Ero sempre contratta, nervosa, in ansia”) e di come ha riscoperto la passione per il pianoforte ma è stata in grado di “tirar fuori la propria voce a dispetto di quelle intorno, a far viaggiare insieme testa e sentire, e riuscire così ad assecondarsi”. Leggi l’articolo su Vanity Fair.

     

    Il problema principale in coppie che hanno una elevata differenza di età è che i tempi biologici a un certo punto possono divergere, ad esempio nell’intervista Federica lamenta il decadimento fisico e mentale di Michele, che Michele non abbia più voglia di divertirsi e andare a ballare. Il trascorrere del tempo può avere effetti rilevanti anche sull’aspetto fisico  e le prestazioni sessuali, che sono in genere elementi fondanti del rapporto di coppia.

     

    Elementi di difficoltà possono essere anche la differenza di età fra il vostro compagno o compagna e i vostri amici, cosa che rende più difficile una vita sociale comune, e l’eventuale disapprovazione di amici e parenti.

     

    Un altro aspetto da considerare è che partner di età diversa possono avere obiettivi di lungo periodo diversi, ad esempio il desiderio di figli può essere molto diversi in una 30enne senza figli rispetto a un 50enne che ne ha già 2 da una reolazione precedente.

     

    Infine quando c’è una elevata differenza di età i ruoli di coppia possono cristallizzarsi, in particolare il partner più anziano può assumere un ruolo paterno o materno, e quello più giovane inizialmente può lasciarsi guidare più di quanto desideri, enfatizzando atteggiamenti passivi. Questa divisione non è destinata a durare perché fatalmente, dopo un certo periodo di tempo, il partner più giovane avrà necessità di affermare la propria autonomia.

     

    Va evidenziato che una elevata differenza di età può anche portare, almeno temporaneamente, conseguenze positive per entrambi i partner.

     

    Due persone con elevata differenza di età hanno in genere esperienze di vita molto diverse, e spesso livello culturale e ruolo sociale elevati sono proprio una delle molle che spingono a legarsi con persone molto più grandi di noi. Il partner più giovane potrà arricchire di molto la propria cultura, la propria esperienza di vita, la propria rete di conoscenze e in alcuni casi a anche la propria vita professionale grazie ai contatti ottenuti grazie al partner più maturo. 

     

    Da un punto di vista sessuale, la differenza di esperienza dovuta alla differenza di età può essere molto intrigante per il partner più giovane, che avrà modo di sperimentare tecniche sessuali più raffinate. D’altra parte il partner più anziano avrà modo di apprezzare il corpo giovane del compagno o compagna.

     

    Infine, un partner considerevolmente più anziano è in genere una persona equilibrata, e giovani partner insicuri o irrequieti possono apprezzare molto un rapporto equilibrato. Dall’altro lato il partner più anziano può apprezzare gli stimoli e la vitalità portati dal partner più giovane.

     

     

    Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

     

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    Vedi gli altri articoli dedicati all’intimità di coppia:

     

     

      Quali sono i tempi dell’eiaculazione precoce?

      Qual è il tempo di penetrazione vaginale minimo (il termine scientifico è tempo di latenza intra vaginale) per poter diagnosticare un disturbo di eiaculazione precoce?

       

      Non c’è un criterio unico, esistono varie definizioni messe a punto da differenti gruppi di ricerca. Qui di seguito riporto le più importanti.

       

      1.Diagnostic and Statistical Manual of Psychiatric Disorder IV-Text Revision (DSM-IV-tr) L’eiaculazione precoce è una eiaculazione persistente o ricorrente, che si manifesta alla minima stimolazione sessuale, prima, durante o poco dopo la penetrazione e, in ogni caso, prima che la persona lo desideri. Il disturbo causa notevole disagio e difficoltà nelle relazioni interpersonali.

       

      2.Diagnostic and Statistical Manual of Psychiatric Disorder (DSM-V)
      L’eiaculazione precoce è una eiaculazione che in maniera persistente o ricorrente si verifica durante il rapporto sessuale, approssimativamente entro 1 minuto dopo la penetrazione vaginale e prima che l’individuo lo desideri; i sintomi suddetti devono essere presenti per almeno 6 mesi e devono verificarsi in tutti o quasi tutti (75-100%) i rapporti sessuali (in ben definiti contesti situazionali o, se generalizzato, in tutti i contesti); i sintomi suddetti causano distress significativo per l’individuo; la disfunzione sessuale non può essere spiegata in base alla presenza di disturbi mentali non sessuali o come la conseguenza di grave distress relazionale o di altri fattori significativi di stress e non è attribuibile agli effetti di farmaci o sostanze o ad altre condizioni mediche. La severità dell’eiaculazione precoce può essere definita:

      • Lieve, quando l’eiaculazione avviene entro 30-60 secondi dalla penetrazione
      • Moderata, quando l’eiaculazione avviene entro 15-30 secondi dalla penetrazione
      • Severa, quando l’eiaculazione avviene prima della penetrazione, al momento della penetrazione oppure entro i 15 secondi dalla penetrazione.

       

      3.International Classification of Disease (OMS), (ICD- 10:2016)
      L’eiaculazione precoce viene diagnosticata quando si ha incapacità di ritardare l’eiaculazione in misura sufficiente a consentire un rapporto sessuale soddisfacente per entrambi i partners.

       

      4.Second International Consultation on Sexual Dysfunction ICSD
      L’eiaculazione precoce viene diagnosticata quando si ha eiaculazione alla minima stimolazione e comunque prima di quando desiderato, e che causa frustrazione o stress e sulla quale il paziente ha poco o nessun controllo volontario.

       

      5.International Society for Sexual Medicine (ISSM)
      L’Eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale maschile caratterizzata da:

      • eiaculazione che per tutta la vita avviene, sempre o quasi sempre entro 1 minuto dalla penetrazione vaginale
      • eiaculazione che, nel caso di eiaculazione precoce acquisita, avviene sempre o quasi sempre entro 3 minuti dalla penetrazione vaginale
      • incapacità di ritardare l’eiaculazione in tutte o quasi tutte le penetrazioni vaginali;
      • conseguenze negative a livello personale, quali disagio, fastidio, frustrazione e tendenza all’evitamento dei rapporti sessuali.

       

      Come si può vedere, alcune definizioni si basano su elementi soggettivi (incapacità di controllare l’eiaculazione, stress, tendenza all’evitamento dei rapporti sessuali, etc.), altre includono anche elementi oggettivi (ad esempio la durata della penetrazione vaginale).

       

      Ma quant’è il tempo medio di penetrazione vaginale? È difficile avere dati affidabili. Ad esempio Alfred Kinsey, nella sua ricerca pubblicata nel 1948 col titolo Il comportamento sessuale dell’uomo rilevato che il 75% degli uomini americani intervistati eiaculava entro 2 minuti di penetrazione vaginale almeno la metà delle volte.

       

      Una ricerca più recente condotta nel 2004 in vari Paesi su un campione di circa 500 uomini, assai più ridotto di quello di Kinsey ha rilevato una penetrazione vaginale media di circa 5 minuti.

       

      Va evidenziato come i tempi medi di penetrazione dipendono anche da fattori culturali, ad esempio al tempo di Kinsey un numero minore di uomini prestava attenzione al piacere femminile rispetto ai tempi attuali, perciò si preoccupava meno di allungare i tempi di penetrazione, e così la media era più bassa. Tutte le definizioni riportate sopra prestano attenzione ai fattori culturali, quando fanno riferimento non solo ai tempi minimi ma anche alla presenza di disagio. Se non c’è disagio e la coppia è soddisfatta, anche se i tempi di penetrazione sono molto brevi, secondo varie definizioni non c’è diagnosi di eiaculazione precoce. Questo è un elemento importante perché considera che anche uomini con tempi di penetrazione molto breve o addirittura che eiaculano prima della penetrazione possono avere una vita erotica di coppia soddisfacente. Se hai un problema di questo tipo chiedimi come fare utilizzando il modulo in fondo alla pagina. Inoltre con un training adeguato una buona parte degli uomini che soffre di eiaculazione precoce riescono ad allungare i tempi grazie alla consulenza sessuologica. Anche per questo mi puoi contattare utilizzando il modulo in fondo alla pagina.

       

      E per chi è interessato a una misurazione oggettiva del tempo di penetrazione vaginale, qual è il tempo di penetrazione vaginale minimo per poter diagnosticare un disturbo di eiaculazione precoce? La definizione 2 diagnostica eiaculazione precoce se l’eiaculazione avviene a entro 1 minuto, la definizione 5 fa riferimento a 1 o 3 minuti.

       

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      Pensi di soffrire di eiaculazione precoce? Fai i miei due test:

       

         

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        Perché molte donne quando fanno l’amore sono più rumorose degli uomini?

        Uno studio realizzato nel 2010 (nota 1) ha chiesto a 71 donne perché gemevano di piacere durante i rapporti sessuali. Il 66% ha risposto che gemeva per accelerare l’eiaculazione dei loro partner e terminare prima il rapporto. L’87% ha risposto che gemere migliora la propria autostima.

         

        Lo studio ha rivelato che le donne orgasmavano più di frequente con la manipolazione del clitoride (diretta o fatta dal partner) o quando ricevevano sesso orale, e meno frequentemente durante la penetrazione vaginale. I gemiti al contrario erano più frequenti in concomitanza dell’orgasmo maschile che in corrispondenza del proprio orgasmo. Questi dati dimostrano una dissociazione fra il raggiungimento dell’orgasmo femminile e le vocalizzazioni e mostrano che almeno uno dei motivi per queste vocalizzazioni, che sono risultate essere sotto controllo cosciente, è la manipolazione del maschio. In concreto le donne che hanno partecipato all’indagine gemevano quando erano annoiate, stanche, o a disagio, in modo da accelerare l’eiaculazione maschile e terminare prima il rapporto sessuale.

         

        I risultati dello studio non sono molto incoraggianti, tuttavia l’analisi dei commenti alle pagine Web che presentavano i risultati dello studio ci danno anche altri punti di vista. Riporto alcuni commenti e mi sono sembrati significativi ripresi da alcune pagine Web e i nick dei loro autori.

         

        Dalla pagina https://www.girlsaskguys.com/sexual-health/q246223-why-do-women-make-so-much-noise-during-sex

         

        1. Avengedromance: Personalmente faccio rumore (dico cose del tipo ‘più forte!’, oppure ‘si, ancora!’) perché in questo modo il mio ragazzo sa che mi sento bene e lo incoraggio. Preferiresti avere a che fare con una ragazza passiva come una pianta o preferisci sapere che ci sentiamo bene? In generale riesco ad abbassare i toni ma il rumore viene fuori comunque. Per non fare rumore devo impegnarmi parecchio, di solito mi mordo il labbro.

         

        1. Selfishstars: gemere è veramente una bella sensazione. I miei rumori sono naturali ma se necessario posso stare in silenzio. Se mi trovo in una situazione in cui posso gridare quanto mi piace, allora non mi trattengo perché molto piacevole lasciarsi andare e gemere mi aiuta a rilassarmi e a eccitarmi ulteriormente.

         

        1. Beans: la maggior parte delle volte che faccio l’amore sto così bene che non posso evitare di fare rumore. Questa è la verità e questo prova anche che gli uomini non possono sperimentare niente di simile a un orgasmo femminile. Le donne hanno orgasmi più intensi.

         

        1. Lelebear: gridare mi fa sentire così bene. Per me è molto difficile controllarmi e stare in silenzio mi rovina l’esperienza.

         

        1. Anonima: il modo più semplice in cui posso spiegarlo è con un paragone con le risate. Se ti capita qualcosa di buffo non puoi evitare di ridere. Lo stesso quando fai l’amore: se ti senti bene non puoi stare zitta.

         

        Dalla pagina http://thechart.blogs.cnn.com/2012/03/08/why-women-moan-during-sex/

         

        1. Sassy: sì, mi è capitato di gemere per accelerare i tempi quando il sesso era noioso, ma in genere quando il sesso è molto piacevole non posso evitare di gemere o addirittura di gridare. E grido prima dell’orgasmo maschile perché in questo modo di solito il mio partner diventa più rude, più concentrato, più duro e tutto questo è una bella sensazione. Le donne gemono non solo per l’orgasmo, ma gemono e addirittura gridano perché sono sopraffatte dalle sensazioni, Il piacere che possiamo ottenere con la masturbazione è meno intenso e soddisfacente di quello dei rapporti sessuali anche se è più facile raggiungere l’orgasmo da sole perché non c’è pressione non ti preoccupi se sei grassa o se i tuoi seni sono troppo piccoli.

         

        Dalla pagina http://www.evanmarckatz.com/blog/sex/why-are-women-louder-than-men-during-sex/

         

        1. Karmic Equation: quando ho iniziato a fare sesso ero molto discreta. Dopo 20 anni grido abbastanza. Per quel che mi riguarda più sto bene e più grido, e così il mio volume ha più a che fare con me che col mio partner. I miei amici uomini mi dicono che gli piacciono le donne che fanno rumore perché il rumore li eccita o li fa sentire attori del loro film porno. Sapendo questo non mi trattengo più e sono rumorosa, dico cose sporche, cose carine, chiedo, supplico, tutto quello che mi viene in mente per assecondare le fantasie del mio uomo; in questo modo trovo che il sesso è migliore anche per me. Io credo che le grida delle donne migliorino l’esperienza sessuale per entrambi i partner. I miei partner precedenti al mio boy-friend attuale erano silenziosi come topi. Il mio uomo attuale fa rumori maschili e esprime i propri pensieri, a volte teneri a volte no, ma sempre eccitanti. Devo dire che le sue modalità di vocalizzazioni mi eccitano tantissimo. Penso però che se lui gridasse più forte di me, per me sarebbe totalmente scoraggiante.

         

        1. Ellen: la mia esperienza è che più invecchio e più aumenta la confidenza in me stessa e più grido. Quando gli uomini sono troppo silenziosi non è piacevole, perché mi porta a chiedermi se sono presi come me. L’altra notte ho chiesto al mio boy-friend e lui mi ha detto che non fa rumori soprattutto perché è molto focalizzato su di me. Carino no?

         

        1. Darken: io presto molta attenzione a mia moglie, per vedere se è eccitata; niente mi eccita maggiormente. Io sono veramente silenzioso ma dico cose sporche perché so che a lei piace. Per essere onesto io faccio tutte le cose che piacciono a lei. Perché quando lei è eccitata anche io lo sono.

         

        1. Sunflower: a me personalmente far rumore viene naturale e non capisco come alcune donne possano essere completamente silenziose. Anch’io trovo scoraggianti gli uomini che fanno troppo rumore; non mi sembrano naturali. Può darsi perché si pensa che gli uomini debbano essere forti e noi donne dei fiori delicati?

         

        1. Zann: io sono diventata più rumorosa via via che migliorava la mia conoscenza del sesso e del mio corpo. Fare rumore è molto liberatorio per me. Io credo che le donne siano naturalmente portate a far rumore, ma la cultura per lungo tempo ci ha soffocato perché non era ammesso che alle donne piacesse fare sesso. Gli uomini hanno sempre espresso apprezzamenti e sono rimasti eccitati dai miei rumori durante i rapporti sessuali, mai nessun uomo mi ha chiesto di stare in silenzio. Gli uomini si esprimono meno di me, e quando si esprimono, tendono di più a usare parole invece che suoni. Uomini diversi preferiscono da me rumori diversi, ed è usualmente abbastanza facile capire qualoi rumori desiderano. Ho avuto un partner che era molto rumoroso, con una voce forte profonda. All’inizio mi aveva sorpreso ma poi è diventato distraente; mi sembrava completamente artificioso. Non era sexy.

         

        1. Jan: vorrei premettere che quello che dico è solamente la mia esperienza. Altre donne possono avere esperienze diverse, io posso solo commentare sulla base della mia. La mia esperienza è che durante i rapporti sessuali la mia mente si svuota completamente e seguo solamente il mio istinto. Per esempio non penso in maniera conscia ‘adesso le mie gambe stringeranno le sue e la mia vagina darà al suo pene una stretta di benvenuto’, semplicemente lo faccio senza pensarci. In concreto, il mio cervello si spegne. Non posso formulare nessun pensiero coerente a meno che non ignori le sensazioni che provo e concentri tutta la mia energia su questo pensiero. Quando mi capita il mio orgasmo si allontana. Anche se sto quasi per venire mi ritrovo a 100 miglia di distanza. Come risultato dello spegnimento del cervello io tendo istintivamente a gemere in risposta a stimoli positivi o negativi. Le poche volte che ho cercato di rimanere silenziosa ho dovuto focalizzare tutta la mia energia su questo obiettivo e non sentivo le sensazioni erotiche. La migliore analogia che posso trovare è quando stai facendo qualcosa e sei così concentrata che non senti la fame fino a che non hai finito. Per quel che riguarda i miei partner, se fanno un po’ di rumore va bene. Ma se ne fanno molto, oppure parlano, oppure mi fanno delle domande, eccetera, tutto questo costringe il mio cervello a riattivarsi e il mio orgasmo si allontana, anzi di solito finisce che non arrivo all’orgasmo.

        Tutto questo ha causato una serie di conseguenze nella mia vita sessuale:
        1 tendo a fare rumori mentre faccio sesso
        2 non mi piacciono gli uomini che fanno molto rumore mentre facciamo sesso
        3 tendo a fare sesso con uomini di successo.

        Il motivo per il terzo punto è che gli uomini di successo tendono a essere più dominanti e gli uomini dominanti tendono ad essere più sicuri di sé (…) . Quando mi capita di fare sesso con uomini poco dominanti di solito si sentono meno sicuri e mi fanno tante domande: ‘ti piace? È qui il tuo clitoride? Ti senti bene?’ E questo mi costringe a ignorare le sensazioni piacevoli perché per rispondere alle loro domande devo riattivare il cervello. Al contrario, gli uomini dominanti usano i rumori che faccio per capire se continuare o no con una certa stimolazione. E’ questa mia mancanza di distrazione e assenza di pensiero che permette di raggiungere l’orgasmo.

         

        Queste testimonianze (e altre contenute nelle pagine linkate ma non riportate in questo articolo) ci danno un quadro diverso da quello della ricerca citata all’inizio. Per le donne di vocalizzazioni servono soprattutto:

        • ad aumentare la propria eccitazione
        • a comunicare al partner che stanno bene
        • a indirizzare le azioni del partner nella direzione desiderata.

         

        Le vocalizzazioni sarebbero possibili grazie a un attenuato controllo razionale durante il rapporto sessuale. Le vocalizzazioni delle donne sarebbero più frequenti perché le donne (soprattutto quelle con una vita sessuale sufficientemente lunga e soddisfacente) hanno imparato a lasciarsi andare, mentre gli uomini evitano di lasciarsi andare perché si sentono responsabili del benessere femminile e monitorano l’andamento del rapporto sessuale. Ovviamente questa è un’ipotesi di carattere generale che può trovare eccezioni a livello individuale. Un’altra ipotesi ricavabile da alcune testimonianze è che gli orgasmi femminili siano più intensi di quelli maschili.

         

        NOTA

        Gayle Brewer Colin A. Hendrie (2010) Evidence to Suggest that Copulatory Vocalizations in Women Are Not a Reflexive Consequence of Orgasm

         

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        Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

         

        Questo articolo parla di donne che gemono durante i rapporti sessuali, rumore e rapporti sessuali, intimità di coppia, donne che gridano durante i rapporti sessuali, piacere femminile, donne che urlano durante i rapporti sessuali, piacere maschile, donne che vocalizzano durante i rapporti sessuali, espressione del piacere, donne che ansimano durante i rapporti sessuali, uomini che gridano durante i rapporti sessuali, vocalizzi e piacere, gemiti e piacere, silenzio e rapporti sessuali, testimoninaze di rapporti sessuali, racconti di rapporti sessuali, parole sporche e rapporti sessuali, intensità dell’orgasmo, orgasmo femminile, orgasmo maschile, eccitazione e orgasmo, sensazioni dell’orgasmo, esperienza sessuale, fantasie sessuali, sicurezza di sé e sessualità, autostima e sessualità, orgasmo liberatorio, parole sporche e orgasmo, sernsazioni erotiche, uomini dominanti, uomini insicuri, lasciarsi andare, sessualità, sessualità di coppia.

         

        Soffri di eiaculazione precoce? Ringrazia tuo padre

        Questo articolo parla delle cause genetiche dell’eiaculazione precoce, cioè se l’eiaculazione precoce è ereditaria. Secondo alcuni studi (nota 1) una delle concause dell’eiaculazione precoce potrebbe essere ereditaria.

         

        L’eiaculazione precoce è un disturbo che secondo alcune stime interessa circa il 30 percento della popolazione maschile e consiste in tempi di penetrazione vaginali ridotti rispetto a quelli desiderati.

         

        L’eiaculazione precoce  può essere dovuta a varie cause, quali ad esempio malattie, farmaci, fretta, ansia, cattiva conoscenza della sessualità e dell’anatomia femminile, etc. Alcuni di questi fattori in alcuni casi operano congiuntamente.

         

        Alcuni studi evidenziano una correlazione statistica positiva fra padri e figli, vale a dire che il figlio di un uomo che soffrire di eiaculazione precoce ha maggiori probabilità di soffrire egli stesso di eiaculazione precoce. ‘Maggiori probabilità’ vuol dire non che ne soffrirà sicuramente ma che è ‘più portato’ a soffrire di eiaculazione precoce. Dunque l’eiaculazione precoce avrebbe una causa genetica e sarebbe in una certa misura ereditaria.

         

        Ad esempio nella ricerca svolta in Finlandia nel 2008-2009 su quasi 4.000 gemelli e sui loro eventuali fratelli dal Santtila e colleghi è emerso ‘un moderato effetto genetico pari al 28%’, mentre il restante 72% sarebbe dovuto ad altre cause ‘ambientali’ non meglio identificate (pag. 67).  I gemelli vengono spesso utilizzati in studi di genetica perché si confronta l’incidenza di una determinata caratteristica o comportamento (nel nostro caso l’eiaculazione precoce)  in coppie di gemelli omozigoti (che hanno cioè gli stessi geni) e in coppie di gemelli eterozigoti (che hanno geni  in parte geni diversi). Se la caratteristica o comportamento è maggiore nei gemelli omozigoti rispetto agli eterozigoti allora c’è una causa genetica.

         

        Nella loro ricerca Santtila e colleghi (pag. 67) citano una ricerca di Waldinger (vedi più in basso) secondo cui l’effetto genetico sarebbe più importante in uomini che hanno sofferto di eiaculazione precoce per tutta la vita e che hanno tempi di latenza intra vaginale (cioè di penetrazione prima dell’eiaculazione) inferiore a 1 minuto. Gli uomini con queste caratteristiche corrispondono a solo il 2% del totale degli uomini che soffrono di eiaculazione precoce (pag. 67). L’eiaculazione precoce in uomini la cui penetrazione vaginale è inferiore a 1 minuto avrebbe così anche cause genetiche e sarebbe ereditaria, mentre l’eioaculazione precoce in  uomini che hanno una penetrazione vaginale superiore a 1,5 minuti sarebbe dovuta soprattutto ad altre cause.

         

        Ma quale sarebbe il meccanismo che rende almeno alcuni dei casi di eiaculazione precoce ereditari? In una fase successiva della ricerca Santtila e colleghi dimostrano che l’eiaculazione precoce ereditaria è correlata alla presenza di una serie di varianti del gene DAT1 che codifica i livelli di dopamina, vale a dire che gli uomini che hanno determinati tipi di gene DAT1 sono più facilmente soggetti a eiaculazione precoce.

         

        Un altro studio scritto da Waldinger ipotizza invece che l’eiaculazione precoce ereditaria sia dovuta  al mancato effetto inibitorio sull’eiaculazione del sistema serotoninergico (la serotonina è un altro neurotrasmettitore). Questa ipotesi spiega come mai non tutti gli uomini rispondono allo stesso modo alla terapia contro l’eiaculazione precoce basata su farmaci inibitori della ricaptazione della serotonina.

         

        Sempre Wendinger in una ricerca del 1998 (ma su un campione estremamente ridotto, solo 14 uomini, perciò la ricerca è poco significativa) ha rilevato che il 91% dei parenti maschi di primo grado di uomini con penetrazione vaginale inferiore a 1 minuto aveva anch’esso un  tempo di penetrazione intra vaginale inferiore a 1 minuto. Dunque anche questa ricerca dimostra che l’eiaculazione precoce ha una causa genetica ed è almeno in parte ereditaria.

         

        In sintesi, al momento esistono alcune evidenze secondo cui l’eiaculazione precoce sarebbe ereditaria, cioè dovuta (anche) a cause genetiche, anche se l’influenza è modesta (influisce solo per ilo 28% mentre il 72% è dovuto a cause di altro tipo). Questa conclusione lascia un grande spazio al trattamento  psicologico dell’eiaculazione precoce.

         

        L’influenza del fattore genetico inoltre sarebbe significativo solo sul 2% degli uomini che soffrono di questo disturbo.

         

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        Pensi di soffrire di eiaculazione precoce? Fai i miei due test:

         

        NOTE

        1. Gli studi sull’eiaculazione precoce ereditaria considerati sono:

        Jern P , Santtila P, Johansson A, Varjonen M, Witting K, von der Pahlen B, Sandnabba NK. (2009) Evidence for a genetic etiology to ejaculatory dysfunction.

        Marcel D. Waldinger (2011) Toward Evidence-Based Genetic Research on Lifelong Premature Ejaculation: A Critical Evaluation of Methodology

        Pekka Santtila PhD, Patrick Jern MPsych , Lars Westberg PhD, Hasse Walum MSc, Christin T. Pedersen, Elias Eriksson PhD, Nils Kenneth Sandnabba PhD (2010) The Dopamine Transporter Gene (DAT1) Polymorphism is Associated with Premature Ejaculation

        Waldinger MD, Rietschel M, Nöthen MM, Hengeveld MW, Olivier B. Familial occurrence of primary premature ejaculation. Psychiatric Genetics 1998;8:37-40.

         

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          Eiaculazione precoce? Fai il test e valuta LA SERIETA’ DEL PROBLEMA. Il test permette di misurarne l’eventuale presenza di un problema di eiaculazione precoce e la sua gravità. Il test è l’adattamento in italiano  del Premature Ejaculation Diagnostic Tool Questionnaire (PEDT), il test più diffuso a livello internazionale per la diagnosi dell’eiaculazione precoce. Il test può essere compilato in questa pagina.

           

          Eiaculazione precoce? Fai il test e scopri LE CAUSE. Il test indaga le principali cause di eiaculazione precoce quali ad esempio   problemi di natura medica, fattori che spingono l’uomo a terminare rapidamente il rapporto sessuale, eccessiva stimolazione durante il rapporto sessuale, ansia da prestazione, etc. Una volta compilato il test si ottiene una relazione che descrive le principali cause e in questo modo le direzioni di trattamento dell’eiaculazione precoce. Il test può essere compilato in questa pagina.

           

          Al momento la compilazione dei test è gratuita. La relazione viene inviata per posta elettronica.

           

          I test sono strumenti molto utili per raccogliere informazioni in maniera sintetica. Attraverso una serie di domande mirate si raccolgono dati utili per definire in maniera più chiara determinati atteggiamenti, comportamenti o situazioni problematiche. I test sul sito www.sessualitafelice.it indagano l’area della sessualità e delle relazioni di coppia.

           

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          Io ero innamorato, lei voleva solo sesso

          Su Il Corriere della Sera di oggi un lettore racconta lamentandosi la sua esperienza:

           

          La mia storia si riassume in poche parole: io ero innamorato, lei no. Però mi voleva lo stesso, ma solo per il sesso. E’ successo quando avevo 30 anni. Lei ne aveva pochi di più, 35. Ci siamo conosciuti, abbiamo iniziato a uscire, siamo finiti a letto. Io ero preso e con lei facevo l’amore: pensavo soprattutto al suo piacere, volevo farla stare bene. Per lei, invece, era solo sesso. Non pensava a me, anzi: era concentrata solo su se stessa.

           

          Ho provato a parlarle dei miei sentimenti, a capire se non stesse in qualche modo nascendo qualcosa anche da parte sua. La sua reazione è stata allontanarmi, infatti la nostra relazione è finita dopo poco. Dal punto di vista del sesso mi è dispiaciuto molto: tra noi c’era una grande intesa, anche se io non potevo esprimermi come avrei voluto. Avrei voluto per esempio essere tenero e dolce, e non solo passionale. Ma lei non mi vedeva in quel modo. E’ un peccato che sia finita, ma è stato anche un sollievo: mi sono sentito usato dalla persona della quale ero innamorato e non è stato un bel periodo.

           

          L’esperienza insegna che in un rapporto a due è necessario aver chiaro quali sono i nostri obiettivi e verificare se corrispondono con quelli del partner.

           

          Come conciliare i figli piccoli con la sessualità di coppia

          I figli piccoli possono avere un effetto devastante sulla vita erotica di coppia; hanno bisogno di essere costantemente accuditi, invadono gli spazi della coppia (ad esempio spesso vengono a dormire nel nostro letto), esauriscono le nostre risorse fisiche e psichiche. Anche quando vanno al nido o a scuola, la loro assenza corrisponde alla nostra assenza per lavoro. Se poi sono a casa in vacanza, ancora peggio.

           

          I primi mesi e il primo anno dopo il parto sono quelli peggiori. Soprattutto col primo figlio molti genitori non sanno come comportarsi e dedicano all’accudimento quasi tutto il loro tempo in comune. Poi per fortuna dopo i 12 mesi i bambini diventano più autonomi: imparano a camminare e a mangiare da soli e poi un po’ più tardi anche a esprimersi con le parole.

           

          Il calo della vita erotica di coppia dipende soprattutto dalla donna, i motivi possono essere diversi:

          • Un elevato livello di prolattina, provocato dall’allattamento, che riduce il desiderio sessuale
          • La paura di provare dolore nei rapporti sessuali, soprattutto se c’è stata episiotomia
          • Dolore nella penetrazione dovuto a secchezza vaginale, causata da un basso livello di estrogeni
          • La stanchezza dovuta all’eccessiva attenzione rivolta al bambino, per insicurezza e inesperienza.
          • La focalizzazione sul bambino nel ruolo di madre. Il compagno viene visto come un intruso
          • Il desiderio di essere non solo una ‘padrona di casa perfetta’, ma anche una ‘mamma perfetta’ che porta a esaurire tutto il tempo e le energie

           

          Cosa è possibile fare per evitare che i partner passino da amanti a amici? Innanzitutto la donna deve essere cosciente che, qualunque sia l’importanza che attribuisce e gli sforzi necessari per crescere figli, per gli uomini l’erotismo è una componente fondamentale del rapporto e in genere un rapporto senza erotismo non è destinato a durare.

           

          È inoltre importante una buona comunicazione di coppia sul tema dell’erotismo. Quando manca la comunicazione è facile che si creino frustrazione e risentimenti. I partner devono parlare di come vivono la loro sessualità e dei loro desideri in questa nuova fase della loro vita di coppia, e cercare delle soluzioni che permettono di non trascurare troppo i bisogni di ciascuno. È necessario fare un esercizio di adattamento e creatività. Ad esempio è possibile (le soluzioni variano anche a seconda dell’età dei bambini):

           

          • Chiedere un aiuto al compagno o a una esterna nel disbrigo dei lavori domestici, in modo da liberare tempo per l’intimità
          • Accettare che la casa sia più disordinata e trascurata. Un lavandino opaco vale sicuramente meno di un’ora passata assieme sotto le coperte
          • Fare l’amore non più ad orari canonici, ma appena ce n’è la possibilità, ad esempio non appena il bambino si addormenta
          • Stare connessi con una comunicazione erotica (baci e carezze) durante tutta la giornata
          • Ricorrere a una baby sitter
          • Mandare i figli dai nonni
          • Mandare i figli a dormire o a giocare dagli amici (e reciprocare)
          • Abituare i figli ad andare a letto presto.

           

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