I chakra non esistono

Allora, ero a questo seminario di massaggio tantra e al termine della prima giornata mi sono sorpreso a pensare: Finalmente un seminario dove non si parla di chakra!

L’ho detto troppo presto. La mattina dopo abbiamo cominciato con una Chakra meditation.

Fino a metà Ottocento in Europa si credeva che la gran parte dei disturbi fisici e psichici fosse dovuta a uno sbilanciamento di quattro umori fondamentali: malinconico, flemmatico, collerico e sanguigno, seguendo la teoria degli umori, messa a punto dagli antichi Greci, e poi adottata dai Romani e da lì fino al Rinascimento e oltre. Poi lo sviluppo della medicina scientifica ha mandato questa teoria in soffitta.

Adesso ammettiamo che qualcuno che abita in Oriente (in India o in Cina) ed è scontento delle locali pratiche mediche venga da noi a riprendere la teoria degli umori e ne faccia la base per pratiche di guarigione e attività educative. Noi faremmo una risata.

Eppure questo è esattamente quello che è accaduto quando qualche scontento occidentale ha importato in Occidente la medicina cinese e/o indiana che crede che all’interno del corpo umano esistano i chakra, vale a dire dei centri energetici di energia vitale del corpo che governano le funzioni organiche e mentali. La credenza dell’esistenza dei chakra è frutto di una anatomia ingenua e ignorante sviluppata in Oriente nella notte dei tempi. In Cina e India le credenze sui chakra sono ancora diffuse perché sono Paesi poveri dove c’è ancora tanta gente ignorante e povera che non ha accesso alla medicina scientifica.

Poiché i chakra non esistono (se dissezioniamo un corpo umano troviamo organi, e non centri di energia, e l’energia vitale ugualmente non esiste) tutte le attività che mirano a risvegliare i chakra, aprire i chakra, spostare l’energia da un chakra a un altro sono semplicemente giochi di bambini.

Autore © Leonardo Evangelista. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

 

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