Soffri di eiaculazione precoce? Ringrazia tuo padre

Questo articolo parla delle cause genetiche dell’eiaculazione precoce, cioè se l’eiaculazione precoce è ereditaria. Secondo alcuni studi (nota 1) una delle concause dell’eiaculazione precoce potrebbe essere ereditaria.

 

L’eiaculazione precoce è un disturbo che secondo alcune stime interessa circa il 30 percento della popolazione maschile e consiste in tempi di penetrazione vaginali ridotti rispetto a quelli desiderati.

 

L’eiaculazione precoce  può essere dovuta a varie cause, quali ad esempio malattie, farmaci, fretta, ansia, cattiva conoscenza della sessualità e dell’anatomia femminile, etc. Alcuni di questi fattori in alcuni casi operano congiuntamente.

 

Alcuni studi evidenziano una correlazione statistica positiva fra padri e figli, vale a dire che il figlio di un uomo che soffrire di eiaculazione precoce ha maggiori probabilità di soffrire egli stesso di eiaculazione precoce. ‘Maggiori probabilità’ vuol dire non che ne soffrirà sicuramente ma che è ‘più portato’ a soffrire di eiaculazione precoce. Dunque l’eiaculazione precoce avrebbe una causa genetica e sarebbe in una certa misura ereditaria.

 

Ad esempio nella ricerca svolta in Finlandia nel 2008-2009 su quasi 4.000 gemelli e sui loro eventuali fratelli dal Santtila e colleghi è emerso ‘un moderato effetto genetico pari al 28%’, mentre il restante 72% sarebbe dovuto ad altre cause ‘ambientali’ non meglio identificate (pag. 67).  I gemelli vengono spesso utilizzati in studi di genetica perché si confronta l’incidenza di una determinata caratteristica o comportamento (nel nostro caso l’eiaculazione precoce)  in coppie di gemelli omozigoti (che hanno cioè gli stessi geni) e in coppie di gemelli eterozigoti (che hanno geni  in parte geni diversi). Se la caratteristica o comportamento è maggiore nei gemelli omozigoti rispetto agli eterozigoti allora c’è una causa genetica.

 

Nella loro ricerca Santtila e colleghi (pag. 67) citano una ricerca di Waldinger (vedi più in basso) secondo cui l’effetto genetico sarebbe più importante in uomini che hanno sofferto di eiaculazione precoce per tutta la vita e che hanno tempi di latenza intra vaginale (cioè di penetrazione prima dell’eiaculazione) inferiore a 1 minuto. Gli uomini con queste caratteristiche corrispondono a solo il 2% del totale degli uomini che soffrono di eiaculazione precoce (pag. 67). L’eiaculazione precoce in uomini la cui penetrazione vaginale è inferiore a 1 minuto avrebbe così anche cause genetiche e sarebbe ereditaria, mentre l’eioaculazione precoce in  uomini che hanno una penetrazione vaginale superiore a 1,5 minuti sarebbe dovuta soprattutto ad altre cause.

 

Ma quale sarebbe il meccanismo che rende almeno alcuni dei casi di eiaculazione precoce ereditari? In una fase successiva della ricerca Santtila e colleghi dimostrano che l’eiaculazione precoce ereditaria è correlata alla presenza di una serie di varianti del gene DAT1 che codifica i livelli di dopamina, vale a dire che gli uomini che hanno determinati tipi di gene DAT1 sono più facilmente soggetti a eiaculazione precoce.

 

Un altro studio scritto da Waldinger ipotizza invece che l’eiaculazione precoce ereditaria sia dovuta  al mancato effetto inibitorio sull’eiaculazione del sistema serotoninergico (la serotonina è un altro neurotrasmettitore). Questa ipotesi spiega come mai non tutti gli uomini rispondono allo stesso modo alla terapia contro l’eiaculazione precoce basata su farmaci inibitori della ricaptazione della serotonina.

 

Sempre Wendinger in una ricerca del 1998 (ma su un campione estremamente ridotto, solo 14 uomini, perciò la ricerca è poco significativa) ha rilevato che il 91% dei parenti maschi di primo grado di uomini con penetrazione vaginale inferiore a 1 minuto aveva anch’esso un  tempo di penetrazione intra vaginale inferiore a 1 minuto. Dunque anche questa ricerca dimostra che l’eiaculazione precoce ha una causa genetica ed è almeno in parte ereditaria.

 

In sintesi, al momento esistono alcune evidenze secondo cui l’eiaculazione precoce sarebbe ereditaria, cioè dovuta (anche) a cause genetiche, anche se l’influenza è modesta (influisce solo per ilo 28% mentre il 72% è dovuto a cause di altro tipo). Questa conclusione lascia un grande spazio al trattamento  psicologico dell’eiaculazione precoce.

 

L’influenza del fattore genetico inoltre sarebbe significativo solo sul 2% degli uomini che soffrono di questo disturbo.

 

Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

 

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NOTE

1. Gli studi sull’eiaculazione precoce ereditaria considerati sono:

Jern P , Santtila P, Johansson A, Varjonen M, Witting K, von der Pahlen B, Sandnabba NK. (2009) Evidence for a genetic etiology to ejaculatory dysfunction.

Marcel D. Waldinger (2011) Toward Evidence-Based Genetic Research on Lifelong Premature Ejaculation: A Critical Evaluation of Methodology

Pekka Santtila PhD, Patrick Jern MPsych , Lars Westberg PhD, Hasse Walum MSc, Christin T. Pedersen, Elias Eriksson PhD, Nils Kenneth Sandnabba PhD (2010) The Dopamine Transporter Gene (DAT1) Polymorphism is Associated with Premature Ejaculation

Waldinger MD, Rietschel M, Nöthen MM, Hengeveld MW, Olivier B. Familial occurrence of primary premature ejaculation. Psychiatric Genetics 1998;8:37-40.